USA - Texas. James A. Fry, che aveva rappresentato la pubblica accusa nel caso di Charles Chatman, riconosciuto innocente dopo 27 anni, si è detto scosso in profondità dai molti errori giudiziari scoperti recentemente.
USA - Texas. James A. Fry, che aveva rappresentato la pubblica accusa nel caso di Charles Chatman, riconosciuto innocente dopo 27 anni, si è detto scosso in profondità dai molti errori giudiziari scoperti recentemente.
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James A. Fry, che aveva rappresentato la pubblica accusa nel caso di Charles Chatman, condannato a 99 anni nel 1981 per uno stupro, e liberato il 3 gennaio 2008 dopo che nuovi test del Dna ne avevano dimostrato l’innocenza, in una intervista si è detto “scosso in profondità” sia dal caso di Chatman, sia dai molti altri casi di condannati che in Texas, dopo anni, sono stati riconosciuti innocenti. Fry, che nel frattempo ha smesso di fare il procuratore e si occupa di diritto di famiglia, ha ricordato di essere stato un convinto sostenitore della pena di morte, ma adesso ne è contrario, perché “non credo che il sistema sia in grado di provare chi è colpevole e chi è innocente”. Chatman dopo lo stupro era stato riconosciuto attraverso delle foto dalla stessa vittima, e le analisi di laboratorio avavano indicato che il suo gruppo sanguigno era “compatibile” con quello dell’aggressore.
— FONTI
- (fonti: Dallas Morning News, 14/10/2008)
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