Nessuno tocchi Caino
Texas

USA - Texas. Il Commissario Speciale del caso "giudice Keller" ritiene che non sia necessario “rimuovere la giudice dal suo incarico

USA - Texas. Il Commissario Speciale del caso "giudice Keller" ritiene che non sia necessario “rimuovere la giudice dal suo incarico

2 MIN DI LETTURA
Il Commissario Speciale nominato lo scorso anno per valutare il caso della giudice Sharon Keller ritiene che non sia necessario “rimuovere la giudice dal suo incarico, o emettere ulteriori misure di censura oltre la pubblica umiliazione che ha già ricevuto”. Il Commissario, “Special Master” David Berchelmann di San Antonio era stato nominato lo scorso 19 febbraio (vedi) dalla Texas Commission on Judicial Conduct per decidere sul noto caso della giudice Keller che, il 25 settembre 2007, quando era presidente di turno della Corte d’Appello del Texas (Texas Court of Criminal Appeals), non accolse un ricorso urgentissimo perché presentato con alcuni minuti di ritardo. Quel giorno, alle 10 di mattina, la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva accettato di discutere il ricorso di due condannati a morte del Kentucky sulla incostituzionalità dell’iniezione letale. Considerato che il protocollo del Kentucky era simile o spesso uguale a quello di tutti gli altri stati, la decisione aveva implicitamente rilevanza in tutto il paese. Nelle ore successive i difensori di Michael Richard tentarono di presentare un appello dell’ultimo minuto per bloccare l’esecuzione del loro assistito, che era fissata per la sera stessa alle 18. Non riuscendo a presentare l’istanza entro le 17, orario di normale chiusura della Corte d’Appello, telefonarono per ottenere un breve rinvio, ma la Keller, senza consultare altri colleghi che in seguito dichiararono invece che sarebbero stati disponibili a trattenersi in ufficio oltre l’orario di chiusura, cosa che si fa normalmente ogni volta che c’è una esecuzione, rispose che non era possibile nessun rinvio. Dopo questo rifiuto, i difensori hanno chiesto di essere autorizzati, in via eccezionale, a consegnare il ricorso per via informatica, ma anche questa autorizzazione è stata negata. Il fatto che la Corte d’Appello non abbia discusso l’appello, non ha consentito alla Corte Suprema degli Stati Uniti di prendere posizione. La Corte Suprema, per procedura, rimane aperta anche di notte quando sono previste esecuzioni, e i giudici erano pronti a discutere il caso. Ma la Corte Suprema non si può pronunciare se non a favore o contro una decisione della corte d’Appello. In mancanza di una qualsiasi decisione, la Corte Suprema non è potuta intervenire e così, dopo alcune ore di attesa da parte dei funzionari carcerari, poco dopo le 20 l’esecuzione ha avuto luogo, mentre nel resto del paese tutte le esecuzioni ottenevano, con decisione di routine, sospensioni. La decisione del Commissario Speciale Berchelmann saranno ora inviate alla Texas Commission on Judicial Conduct alla quale spetta di decidere se attivare ulteriori azioni. (vedi anche 25 settembre, 3 e 26 ottobre e 6 novembre 2007, e 16 febbraio 2009).
FONTI
  • (Fonti: Associated Press, 20/01/2010)