USA - Texas. Gli agenti chiedono di migliorare le condizioni di vita nei bracci della morte
USA - Texas. Gli agenti chiedono di migliorare le condizioni di vita nei bracci della morte
1 MIN DI LETTURA
Gli agenti chiedono di migliorare le condizioni di vita nei bracci della morte, soprattutto la riduzione delle attuali 23 ore di isolamento. Da tempo le organizzazioni sindacali degli agenti chiedono condizioni di vita meno dure nelle carceri di massima sicurezza nella convinzione che questo renderebbe il lavoro degli agenti meno pericoloso. Oggi Lance Lowry, il rappresentante degli agenti del penitenziario di Huntsville, dove c’è il braccio della morte e dove vengono effettuate le esecuzioni, ha detto: “Gli agenti e i contribuenti trarrebbero beneficio da una mitigazione degli attuali regolamenti. La maggior parte dei detenuti nel braccio della morte potrebbe essere alloggiata 2 per cella. Ad alcuni di loro potrebbe essere permesso di lavorare e di guardare la televisione. Un detenuto che non ha niente da fare è un detenuto pericoloso”. Jeanne Woodford, una ex agente del penitenziario californiano di San Quentin che ospita il braccio della morte, ha concordato; “Quando i detenuti vengono permanentemente ed automaticamente alloggiati in reparti altamente restrittivi, come succede in Texas, diventa più difficile controllarne il comportamento. A peggiorare le cose, la totale immobilità alimenta le turbe mentali, fa si che i detenuti si comportino in maniera imprevedibile, e questo mette a rischio gli agenti”. Oltre al sindacato degli agenti, un’altra dozzina di organizzazioni chiede il miglioramento delle condizioni carcerarie nei bracci della morte. Tra le altre, organizzazioni che si occupano di salute mentale, il Texas Defender Service (che fornisce assistenza legale d’ufficio), e diversi gruppi religiosi. La coalizione chiede alle autorità carcerarie di concedere ai detenuti contatti con i familiari, aree ricreative in comune, servizi religiosi, e opportunità di lavoro.
— FONTI
- (fonti: DPIC, 04/02/2014)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE13 AGOSTO 2026
Uganda: due condannati a morte per l'omicidio di un capo clan

PENA DI MORTE13 AGOSTO 2026
USA - Oklahoma. Carlos Cuesta-Rodriguez, 70 anni, ispanico, è stato giustiziato il 13 agosto

PENA DI MORTE13 AGOSTO 2026
USA - Alabama. Jeremy Williams, 41 anni, nero, è stato giustiziato il 13 agosto

PENA DI MORTE13 AGOSTO 2026
USA - Tennessee Anthony Hines, 66 anni, bianco, è stato giustiziato il 13 agosto

PENA DI MORTE12 AGOSTO 2026
Iraq: 14 donne nel braccio della morte di Al-Sulaymaniyah

PENA DI MORTE11 AGOSTO 2026
