USA - Texas. Charles Dean Hood ha raggiunto un accordo con la pubblica accusa ed ha ottenuto una condanna all’ergastolo senza condizionale
USA - Texas. Charles Dean Hood ha raggiunto un accordo con la pubblica accusa ed ha ottenuto una condanna all’ergastolo senza condizionale
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Charles Dean Hood ha raggiunto un accordo con la pubblica accusa ed ha ottenuto una condanna all’ergastolo senza condizionale. Hood, 43 anni, bianco, Hood, 43 anni, bianco, è stato condannato a morte nel 1990 con l’accusa di aver ucciso, l’1 novembre 1989, Ronald Williamson e Traci Wallace. Poche settimane prima dell’esecuzione fissata per il 10 settembre 2008 i legali di Hood chiesero di rivedere interamente il processo. Al centro della vicenda era la relazione sentimentale “clandestina” che avrebbe legato la giudice del processo, Verla Sue Holland, e il procuratore distrettuale che aveva seguito il caso di Hood, Thomas O’Connell. I difensori di Hood sostennero di aver appreso solo nel 2005 che tale relazione era “ben nota negli ambienti giudiziari”, e di non essere poi però riusciti a trovare persone che acconsentissero a testimoniare formalmente sulla vicenda. Solo nel giugno 2008 ottennero una testimonianza scritta da un ex viceprocuratore distrettuale, e con tale testimonianza si rivolsero alla Texas Court of Criminal Appeals, che però respinse il ricorso sostenendo fosse stato presentato troppo tardi. Dopo questo rigetto, i legali di Hood presentarono un ricorso in sede civile chiedendo che O’Connell e Holland venissero costretti a testimoniare circa la loro relazione. Questa richiesta arrivò al giudice Robert T. Dry, che fissò l’udienza al 12 settembre 2008, 2 giorni dopo la prevista esecuzione di Hood. Dopo che la sua decisione aveva suscitato diverse polemiche, compresa una lettera di 22 ex giudici al Governatore, e una presa di posizione del procuratore generale del Texas, Greg Abbott, il giudice Dry ricusò se stesso, motivando il gesto con la sua amicizia di lunga data con Earl Holland, il marito, ora morto, della giudice Holland. Subito dopo il caso è stato assegnato al giudice Greg Brewer, che ha anticipato l’udienza civile all’8 settembre. Nel corso di quell’udienza la Holland e O’Connell hanno ammesso di aver intrattenuto per anni una relazione. Subito dopo, poche ore prima dell’esecuzione, il 9 settembre 2008, la Texas Court of Criminal Appeals aveva concesso a Hood una sospensione, ma senza citare la relazione sentimentale tra i giudici (come chiesto dai difensori) bensì altre questioni tecniche apparentemente di minore importanza. In seguito la Corte d’Appello respinse esplicitamente la richiesta di annullamento del processo per la relazione tra i due giudici, continuando a sostenere che il ricorso fosse stato presentato troppo tardi. Il 24 febbraio 2010 la stessa Corte d’Appello, in quella che molti osservatori hanno definito “sentenza di compromesso”, aveva annullato la condanna a morte, ma per irregolarità nella composizione della giuria popolare, non per la relazione tra i giudici. In seguito la Corte Suprema aveva rifiutato di prendere in esame il ricorso dei difensori di Hood che invece insiste sulla motivazione della relazione sentimentale tra i giudici. Il nuovo processo era fissato per il 14 febbraio, ma Hood il 31 gennaio ha sottoscritto una dichiarazione di colpevolezza e l’impegno a non presentare ulteriori ricorsi. In cambio la pubblica accusa, con il consenso dei parenti delle vittime, rinuncia a chiedere la pena di morte. (Vedi anche 03/09/2008; 04/09/2008; 08/09/2008; 09/09/2008; 01/05/2009; 16/09/2009; 24/02/2010, 19/04/2010)
— FONTI
- (fonti: Dallas Morning News, 09/02/2013)
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