USA - Texas. Anthony Graves, esonerato nel 2010 dopo 18 anni nel braccio della morte, fa aprire una inchiesta sul procuratore che lo ha incastrato.
USA - Texas. Anthony Graves, esonerato nel 2010 dopo 18 anni nel braccio della morte, fa aprire una inchiesta sul procuratore che lo ha incastrato.
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Anthony Graves, scarcerato nel 2010 dopo aver trascorso 18 anni nel braccio della morte, chiede che venga punito il procuratore che lo ha incastrato. Oggi, in una conferenza stampa in cui è apparso assieme ad alcuni parlamentari e ai suoi familiari, Graves ha dato la notizia che l’associazione forense, la State Bar of Texas, ha formalmente avviato una istruttoria su Charles Sebesta, che nel 1994 era Procuratore Distrettuale della Burleson County. Graves, che oggi ha 48 anni, nero, era stato condannato nel 1994 per le uccisioni di Bobbie Joyce Davis, 45 anni; della figlia sedicenne della donna, Nicole; e di quattro nipoti della donna, tra i 4 e i 9 anni. L’unica prova contro Graves fu la testimonianza del coimputato Robert Earl Carter, testimonianza in seguito ritrattata, ma la cui ritrattazione non venne mai formalizzata. Carter venne giustiziato per questi fatti nel 2000, e anche nelle sue dichiarazioni finali aveva ribadito fino all’ultimo l’innocenza di Graves. All’epoca del processo la pubblica accusa tenne nascosta una registrazione in cui, la notte prima del processo, Carter diceva all’allora District Attorney della Burleson County, Charles Sebesta, di aver agito da solo. In un’altra registrazione, sempre con il procuratore Sebesta, Carter diceva di aver agito assieme alla moglie e a un suo amico, non con Graves. Il 3 marzo 2006 (vedi) la Corte d’Appello del 5° Circuito aveva ordinato all’unanimità la ripetizione del processo. Graves venne scarcerato il 27 ottobre 2010 (vedi) dopo che Kelly Siegler, che aveva coadiuvato il nuovo procuratore distrettuale incaricato di ripetere il processo, Bill Parham, aveva dichiarato che la ripetizione del processo era impossibile: “Dopo mesi di investigazioni, dopo aver parlato con tutti i testimoni a tutti i livelli, e anche con persone mai interrogate prima, dopo aver guardato sotto ogni pietra, non abbiamo trovato una prova credibile che potesse collegare Anthony Graves al caso. Questo non è un caso in cui le prove sono inutilizzabili per il troppo tempo passato, o dove i testimoni sono invecchiati o morti, o un cavillo blocca la pubblica accusa. Questo è semplicemente il caso in cui Anthony Graves è innocente”. Nel gennaio 2014 Graves ha chiesto venisse avviata una azione disciplinare contro Sebesta, che portasse al ritiro della licenza da avvocato. (Come è noto, nel sistema giudiziario degli Stati Uniti la pubblica accusa è rappresentata da “avvocati” che rappresentano lo Stato, non da magistrati). Oggi la notizia è che l’associazione forense ha ritenuto non infondata la richiesta di Graves ed ha avviato l’istruttoria. Graves, attorniato dai suoi sostenitori ha salutato la notizia: “Oggi è un gran giorno per essere americani, stiamo parlando di riforme serie al sistema penale. Ho passato 18 anni e mezzo della mia vita combattendo per la mia libertà a causa di un procuratore che si era rifiutato di giocare seguendo le regole, ed oggi la Texas Bar gli sta dicendo che anche un procuratore deve seguire le regole”. Charles Sebesta, che ha 30 giorni di tempo per presentare una memoria scritta a sua difesa, non ha commentato la notizia. I suoi familiari hanno definito la vicenda “molto irritante”.
— FONTI
- (Fonti: KTRK, 06/03/2014)
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