USA. REDUCE DELL’IRAQ RISCHIA CONDANNA A MORTE
rischia la condanna a morte il soldato americano che nel marzo scorso avrebbe violentato in Iraq una ragazza di 15 anni, prima di ucciderla insieme a tre membri della sua famiglia. I crimini sarebbero avvenuti nel villaggio di Mahmoudiya, a sud di


rischia la condanna a morte il soldato americano che nel marzo scorso avrebbe violentato in Iraq una ragazza di 15 anni, prima di ucciderla insieme a tre membri della sua famiglia. I crimini sarebbero avvenuti nel villaggio di Mahmoudiya, a sud di Baghdad.
Steven Green, 21 anni, è stato arrestato in North Carolina ed è già comparso di fronte a un giudice federale di Charlotte, incriminato per violenza sessuale e omicidio premeditati, a seguito di un'inchiesta condotta da investigatori militari.
Insieme a quattro complici, Green avrebbe dato fuoco ai cadaveri cercando di far passare i crimini
commessi per uno dei tanti fatti di sangue di natura interconfessionale che avvengono in Iraq.
Green non è più al fronte, congedato per disturbi della personalità, ma le confessioni di alcuni suoi ex compagni della 101esima divisione aviotrasportata della fanteria avrebbero consentito la ricostruzione della vicenda.
Steven Green, 21 anni, è stato arrestato in North Carolina ed è già comparso di fronte a un giudice federale di Charlotte, incriminato per violenza sessuale e omicidio premeditati, a seguito di un'inchiesta condotta da investigatori militari.
Insieme a quattro complici, Green avrebbe dato fuoco ai cadaveri cercando di far passare i crimini
commessi per uno dei tanti fatti di sangue di natura interconfessionale che avvengono in Iraq.
Green non è più al fronte, congedato per disturbi della personalità, ma le confessioni di alcuni suoi ex compagni della 101esima divisione aviotrasportata della fanteria avrebbero consentito la ricostruzione della vicenda.
— FONTI
- (Fonti: Apcom, 03/07/2006)
