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Oregon

USA - Oregon. Il governatore ha proclamato una moratoria di 3 anni sulle esecuzioni.

USA - Oregon. Il governatore ha proclamato una moratoria di 3 anni sulle esecuzioni.

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Il governatore dell’Oregon ha annunciato lo stop delle esecuzioni capitali nello Stato. Il governatore John Kitzhaber, 64 anni, bianco, Democratico, al suo 3° mandato, ha emesso oggi un comunicato stampa in cui annuncia di aver formalizzato una moratoria sulle esecuzioni che durerà per tutta la durata del suo mandato, che scade a gennaio 2015. L’Oregon è uno stato che ha reintrodotto la pena di morte nel 1984, e da allora ha compiuto solo due esecuzioni, una nel 1996 e una nel 1997. In entrambe i casi si trattava di persone che avevano rinunciato agli appelli, e volevano essere giustiziate. All’epoca governatore era lo stesso Kitzhaber che, come ha spiegato nel comunicato stampa odierno, era anche allora contrario alla pena di morte, ma aveva ritenuto di dover autorizzare le esecuzioni per non sovrapporre le sue convinzioni personali alle leggi e alla Costituzione in vigore. Per il 6 dicembre era fissata l’esecuzione di Gary Haugen, 49 anni, bianco, che anche lui aveva rinunciato agli appelli e voleva essere giustiziato. Dopo che ieri la Corte Suprema di Stato aveva respinto 4-3 un ricorso non di Haugen ma di una associazione per i diritti umani che contestava i criteri con cui era stata stabilita la sanità mentale dell’imputato nel momento in cui rinunciava ai ricorsi possibili, l’esecuzione di Haugen sembrava inevitabile, causando l’interruzione dell’ormai lungo periodo in cui l’Oregon non aveva giustiziato nessuno. Nei giorni scorsi infatti già alcuni analisti calcolavano che, compresa l’esecuzione di Haugen, gli Stati Uniti per il 2011 si sarebbero fermati a 44 esecuzioni, contro le 46 nel 2010, e le 52 nel 2009 (vedi 18 novembre). È invece intervenuto rapidamente il Governatore il quale, nel suo lungo comunicato, ha voluto spiegare che avrebbe potuto limitarsi ad accogliere la richiesta di clemenza da parte di alcune associazioni per i diritti umani commutando la condanna a morte in una all’ergastolo senza condizionale. Ma il governatore ha spiegato che non è questa la sua linea di condotta, non vuole sostituirsi ai tribunali e alle giurie popolari. Piuttosto compito di un politico è cercare supporto in parlamento perché venga ridiscusso il tema della pena di morte. Kitzhaber ha indicato come suo obiettivo arrivare ad una proposta di legge di abolizione sulla quale chiedere poi un referendum popolare. La moratoria di poco più di 3 anni deve servire a completare questo iter legislativo. Kitzhaber ritiene che una nuova legge potrebbe essere discussa nel corso della sessione legislativa del 2013. Nel suo comunicato Kitzhaber ha spiegato che ritiene l’attuale sistema ingiusto dal momento che, per gli stessi reati, alcuni imputati vengono condannati a morte ed altri no. Il Governatore, riferendosi alle due esecuzioni autorizzate da lui nel ’96 e ’97  si è detto pentito. “Sono state le decisioni più difficili e laceranti che io abbia preso in veste di governatore dello Stato. Negli ultimi quattordici anni mi sono interrogato su quelle decisioni infinite volte. Non credo che quelle esecuzioni abbiano reso la nostra società più sicura e certamente non l’hanno resa più nobile. Semplicemente non posso partecipare ancora una volta a qualcosa che ritengo moralmente sbagliato”. “Sia per le mie più intime convinzioni personali sulla pena di morte sia a livello pratico, l’Oregon ha un sistema costoso e poco funzionale che non riesce a soddisfare basilari standard di giustizia. È tempo per l’Oregon di prendere in considerazione un approccio diverso… mi rifiuto di fare ancora parte di questo sistema compromesso e iniquo, e non permetterò nessun’altra esecuzione fino a quando sarò in carica”. Ricordando che comunque negli ultimi 49 le uniche due persone giustiziate erano “volontari”, Kitzhaber ha proseguito: “è stato appena firmato un mandato di esecuzione per un detenuto, Gary Haugen. Ancora una volta si tratta di un “volontario”. È solo 1 dei 37 detenuti nel braccio della morte. Alcuni sono nel braccio della morte da oltre 20 anni, e per tutti loro potrebbero mancare ancora anni prima che si prospetti la remota possibilità di arrivare all’esecuzione. In questi anni 2 di loro sono morti di morte naturale. La realtà è che il braccio della morte dell’Oregon è solo un carcere di massima di sicurezza dove si sconta alla fine un ergastolo, che però finisce per costare infinitamente di più delle normali carceri di massima sicurezza dove vengono messi quelli condannati all’ergastolo senza condizionale. Haugen era stato condannato a morte nel 2007 (vedi 29/03/2007) con l’accusa di aver ucciso, il 2 settembre 2003, nell’Oregon State Penitentiary, David Polin. All’epoca Haugen stava scontando una condanna all’ergastolo per aver ucciso nel 1981 Mary Archer, che era la madre della sua ex fidanzata.
FONTI
  • (fonti: Oregonian, Oregon Statesman Journal, New York Times, Associated Press, KGW News, 22/11/2011)