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USA - Oregon. Il giudice Timothy Alexander ha dato ragione a Gary Haugen, il condannato a morte che contesta la decisione del governatore di sospendere per tre anni tutte le esecuzioni

USA - Oregon. Il giudice Timothy Alexander ha dato ragione a Gary Haugen, il condannato a morte che contesta la decisione del governatore di sospendere per tre anni tutte le esecuzioni

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Il giudice Timothy Alexander ha dato ragione a Gary Haugen, il condannato a morte che contesta la decisione del governatore di sospendere per tre anni tutte le esecuzioni. Haugen, che avrebbe dovuto essere giustiziato lo scorso 6 dicembre, aveva subito contestato la decisione presa dal governatore John Kitzhaber il 22 novembre 2011 (vedi) di sospendere tutte le esecuzioni “fino alla fine del mandato”, ossia fino a gennaio 2015, dopo aver dichiarato che il sistema della pena capitale in Oregon è “compromesso e iniquo”. Haugen, 50 anni, bianco, era stato condannato a morte nel 2007 (vedi 29/03/2007) con l’accusa di aver ucciso, il 2 settembre 2003, nell’Oregon State Penitentiary, David Polin. All’epoca Haugen stava scontando una condanna all’ergastolo per aver ucciso nel 1981 Mary Archer, che era la madre della sua ex fidanzata. Haugen, che ormai è in carcere nei reparti di massima sicurezza da 30 anni, aveva rinunciato agli appelli, e insisteva per essere giustiziato, per protesta contro il sistema fallimentare della pena di morte. Il Governatore aveva proclamato la moratoria contestando la “perversione della giustizia”, visto che in Oregon vengono giustiziati solo i “volontari”. Il Governatore faceva riferimento al fatto che nel 1984 l’Oregon votò (con un referendum) per reintrodurre la pena di morte, ma da allora le uniche due persone giustiziate sono state nel ’96 e ’97 Douglas Wright ed Harry Moore, entrambe “volontari”, mentre altre 37 persone (ad oggi) rimangono nel braccio della morte a tempo praticamente indefinito. Inizialmente Haugen aveva commentato molto positivamente la decisione del Governatore, addirittura attribuendosene il merito. In seguito aveva detto che. “dopo averci pensato meglio, quella di Kitzhaber è una “mossa codarda”, gli è mancato il coraggio di lasciarmi giustiziare”. Haugen ha fatto ricorso contro la moratoria sostenendo che le convinzioni personali di Kitzhaber avrebbero prevaricato la legge in vigore. Oggi il giudice Alexander, che nelle scorse settimane aveva tenuto pubbliche udienze sul caso, ha equiparato la moratoria a un provvedimento di clemenza, che come tale può anche essere rifiutato. È ovvio che si tratta tutto sommato di una mera “dichiarazione di principio”, perché negli Stati Uniti nessuna esecuzione può avvenire senza il nulla osta del governatore dello stato, e se il governatore dell’Oregon non vuol firmare non c’è modo, a meno che non venga modificata la Costituzione, che l’esecuzione possa avvenire. Lo staff del governatore ha detto che probabilmente verrà proposto ricorso davanti a una corte di grado più elevato.
FONTI
  • (fonti: Associated Press, 03/08/2012)