USA - North Carolina. Sia Camera che Senato hanno superato il veto della governatrice Perdue sulla legge che limita fortemente il Racial Justice Act.
USA - North Carolina. Sia Camera che Senato hanno superato il veto della governatrice Perdue sulla legge che limita fortemente il Racial Justice Act.
2 MIN DI LETTURA
Sia la Camera che il Senato hanno superato il veto della governatrice Perdue sul ddl SB416, la legge che limita fortemente il Racial Justice Act. Entrambe le camere, quasi in contemporanea, hanno superato il limite del 60% che secondo la costituzione dello stato consente al Parlamento di approvare ugualmente una legge quando il governatore non la vuole ratificare. Lo scorso 28 giugno (vedi) la governatrice Beverly Perdue, 65 anni, bianca, Democratica, aveva posto il veto sul ddl SB416 che restringe i criteri di applicazione del Racial Justice Act. Il RJA, approvato 2 anni fa, permette ai condannati a morte di presentare ricorsi basati sull’ipotesi di aver subito discriminazione razziale durante il processo. La nuova legge, voluta dai Repubblicani, che alle ultime elezioni hanno rinforzato la maggioranza sia alla Camera che al Senato, rende più difficile il ricorso, consentendo di usare solo statistiche recenti, e del distretto giudiziario di pertinenza, non dell’intero stato o studi “complessivi” come previsto dal RJA. Una legge simile era passata anche lo scorso anno, ma la governatrice Perdue aveva posto il veto (vedi 14 dicembre 2011). Come è noto, quando un governatore pone un veto su una legge, se Camera e Senato la rivotano con la maggioranza di almeno il 60% il veto si considera superato, e la legge entra in vigore lo stesso anche senza approvazione del governatore. Il veto dello scorso anno venne superato il 4 gennaio 2012 (vedi) dal Senato, ma non dalla Camera (vedi 5 gennaio 2012). Quest’anno, con una composizione di Camera e Senato più favorevole al partito repubblicano, la legge è passata il 13 giugno (vedi) alla Camera, e il 20 giugno al Senato. Oggi la Camera ha votato 72-48 (esattamente il 60% dei voti, con alcuni deputati democratici che hanno aiutato i repubblicani) e il Senato ha votato 31-11. Nel motivare il suo veto, la governatrice Perdue aveva spiegato di essere favorevole alla pena di morte, ma che è una punizione che per la sua gravità e irreversibilità deve essere applicata con il massimo delle garanzie possibili, per chiunque. I parlamentari che hanno difeso il veto della governatrice hanno insistito che il razzismo è ancora presente nella società, che c’è sempre la possibilità che una giuria popolare ne risenta. Il leader repubblicano alla Camera, Paul Stam, primo firmatario della legge, invece ha detto che con il voto odierno “La fine della moratoria è in vista. È ribadito il principio fondamentale della giustizia: la responsabilità individuale”. L’ultima esecuzione del North Carolina è avvenuta nel 2006. La governatrice Perdue rimarrà in carica fino al gennaio 2013.
— FONTI
- (fonti: The Associated Press, 02/07/2012)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE10 SETTEMBRE 2026
Oman: nuova legge prevede pena di morte per il traffico di droga

PENA DI MORTE9 SETTEMBRE 2026
Pakistan: assolto in appello prigioniero nel braccio della morte

PENA DI MORTE8 SETTEMBRE 2026
Thailandia: condannato a morte per l’omicidio della receptionist di un hotel di Hua Hin

PENA DI MORTE8 SETTEMBRE 2026
IRAN - Ezzat Asgari Khalilshahr giustiziato a Behshahr l’8 settembre

PENA DI MORTE5 SETTEMBRE 2026
IRAN - Reza Salimi impiccato a Semnan il 5 settembre

PENA DI MORTE2 SETTEMBRE 2026
