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North Carolina

USA - North Carolina. La Corte Suprema del North Carolina ha accettato di discutere un ricorso basato sul ruolo dei medici nel corso delle esecuzioni.

USA - North Carolina. La Corte Suprema del North Carolina ha accettato di discutere un ricorso basato sul ruolo dei medici nel corso delle esecuzioni.

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La Corte Suprema del North Carolina ha accettato di discutere un ricorso basato sul ruolo dei medici nel corso delle esecuzioni. Il caso è stato messo in calendario per il 18 novembre. Il 21 settembre 2007 (vedi) il giudice Donald Stephens della Wake Superior Court aveva emesso un provvedimento in cui sosteneva che la legge in vigore nello stato del North Carolina non consente all’associazione dei medici (la North Carolina Medical Board) di prendere provvedimenti punitivi nei confronti di quei colleghi che decidessero di partecipare alle esecuzioni. Il giudice Stephens, che ha esaminato il caso su richiesta del Department of Corrections, ha sancito che la legge statale ha la prevalenza sul regolamento interno dell’associazione dei medici, che vorrebbe vietare ai medici di partecipare con qualsiasi ruolo alle esecuzioni perché compito prioritario dei medici è salvaguardare la vita, e non procurare la morte. Il giudice Stephens, pur prendendo atto delle intenzioni “nobili ed umane” dell’associazione dei medici, ha ribadito che solo rappresentanti del popolo regolarmente eletti possono modificare o contrastare le leggi in vigore. Contro quella sentenza aveva presentato ricorso la North Carolina Medical Board, ed oggi la Corte Suprema ha reso noto di aver accettato di discutere il caso. Questa controversia ha di fatto ingenerato una moratoria di fatto in North Carolina, con l’ultima esecuzione che risale all’agosto 2006. (vedi anche 30 luglio 2008)
FONTI
  • (fonti: WRAL News, 30/09/2008)