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North Carolina

USA - North Carolina. La Commissione Giustizia della Camera ha approvato un ddl che aggirerebbe la indisponibilità dei medici a partecipare alle esecuzioni.

USA - North Carolina. La Commissione Giustizia della Camera ha approvato un ddl che aggirerebbe la indisponibilità dei medici a partecipare alle esecuzioni.

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La Commissione Giustizia della Camera ha approvato il ddl HB 774 che aggirerebbe la indisponibilità dei medici a partecipare alle esecuzioni. HB 774, che va ora all'esame dell’aula, cerca di aggirare uno dei motivi che hanno portato al blocco delle esecuzioni in North Carolina dal 2006. La vicenda è iniziata nel gennaio 2007, quando la Medical Board aveva deciso che secondo l’etica professionale di un medico, si può assistere passivamente ad una esecuzione, ma non partecipare, con nessun incarico. Poiché per la legge del N.C. la presenza di un medico è obbligatoria, ma la legge non descrive esattamente con quale ruolo e mansione, la decisione dell’associazione dei medici aveva portato poco dopo (vedi 25 gennaio 2007) il giudice Donald W. Stephens, della Superior Court, a chiedere al Governatore e al Parlamento di aggiornare la legge, disponendo contestualmente la sospensione di tutte le esecuzioni. Da allora e tuttora in North Carolina è in vigore una moratoria de facto, e l’ultima esecuzione è quella del 18 agosto 2006 (vedi). In attesa delle modifiche alla legge però il 21 settembre 2007 (vedi) lo stesso giudice Stephens aveva accolto un ricorso del Department of Corrections in cui si sosteneva che la legge in vigore in N.C. non consente al Medical Board di prendere provvedimenti punitivi nei confronti di quei colleghi che decidessero di partecipare alle esecuzioni. Il giudice Stephens ha sancito che la legge statale ha la prevalenza sul regolamento interno dell’associazione dei medici. Il giudice Stephens, pur prendendo atto delle intenzioni “nobili ed umane” dell’associazione dei medici, ha ribadito che solo rappresentanti del popolo regolarmente eletti possono modificare o contrastare le leggi in vigore. L’impostazione del giudice Stephens venne confermata il 1° maggio 2009 (vedi) dalla Corte Suprema del North Carolina, con un voto 4-3. Nonostante le sentenze negative, sembra che da allora nessun medico abbia accettato un ruolo, seppure limitato, nelle esecuzioni. Il ddl in discussione, presentato da due deputati repubblicani, Leo Daughtry e John Szoka, prevede che altre figure professionali possano prendere il posto di un medico durante le esecuzioni: assistente medico autorizzato, infermiere “avanzato”, infermiere professionale, paramedico, e tecnico di emergenza medica. Chi contrasta la nuova legge sostiene che in realtà la presenza di un medico è invece fondamentale nel caso durante una esecuzione si verificassero, come è successo più volte anche recentemente in altri stati, inconvenienti. La nuova legge non basterebbe da sola a far riprendere le esecuzioni in North Carolina, visto che nel frattempo sono stati impostati ricorsi contro l’abrogazione del Racial Justice Act (una legge approvata nel 2009 e abrogata nel 2012 che consentiva un ulteriore livello di ricorso in presenza del sospetto di una applicazione “razzista” della pena di morte) e contro l’attuale protocollo di iniezione letale.
FONTI
  • (Fonti: wral.com, Time Warner Cable News, 28/04/2015)