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New Hampshire

USA - New Hampshire. La Commissione Giustizia della Camera ha approvato il disegno di legge HB147 che applica la pena di morte agli omicidi durante rapine in casa

USA - New Hampshire. La Commissione Giustizia della Camera ha approvato il disegno di legge HB147 che applica la pena di morte agli omicidi durante rapine in casa

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La Commissione Giustizia della Camera ha approvato 14-2 il disegno di legge HB147 che espanderebbe la pena di morte, rendendola applicabile agli omicidi scaturiti da “home invasion”, aggressioni in casa. Il ddl prende spunto da un brutale omicidio avvenuto il 4 ottobre 2009 durante una rapina in appartamento, il ddl aggiunge proprio “l’omicidio nel corso di una invasione domestica” (home invasion) tra i reati punibili con la massima pena. Attualmente la legge del New Hampshire prevede si possa chiedere la pena di morte per l’omicidio di un giudice o di un poliziotto, per un omicidio su commissione, per un omicidio commesso mentre si sconta una condanna all’ergastolo, o omicidi in contesto di spaccio di droga, stupro o rapimento. Il ddl è stato presentato dal capogruppo repubblicano, William O'Brien, che dice di essersi consultato con I parenti della signora Kimberly Cates, 42 anni, bianca, uccisa a colpi di machete da un gruppo di 5 giovani bianchi, e di aver avuto da loro il permesso a intitolare la legge al nome della signora uccisa. Durante quella rapina, la figlia della signora Cates, Jaimie, 11 anni, rimase gravemente ferita. Apparentemente il ddl ha l’appoggio del governatore John Lynch, che in una intervista ha detto che probabilmente appoggerebbe la legge. O'Brien aveva presentato un ddl molto simile anche lo scorso anno, ma la Camera che allora era a maggioranza democratica lo respinse 201-161. Il 10 marzo 2010 (vedi) il Senato aveva respinto 14-10 il disegno di legge SB 472 che avrebbe espanso la pena di morte introducendo l’aggravante specifica di “irruzione nell’abitazione di una vittima”, legge sempre scaturita dall’omicidio di Kimberly Cates e il tentato omicidio di sua figlia. (vedi anche 7 gennaio 2011)
FONTI
  • (fonti: Union Leader, 09/03/2011)