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USA - Nebraska. L’Amministrazione Penitenziaria ottiene una licenza per importare farmaci letali, ma non sembra intenzionata ad utilizzarla a breve termine

USA - Nebraska. L’Amministrazione Penitenziaria ottiene una licenza per importare farmaci letali, ma non sembra intenzionata ad utilizzarla a breve termine

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L’Amministrazione Penitenziaria ottiene una licenza per importare farmaci letali, ma non sembra intenzionata ad utilizzarla a breve termine. La licenza, rilasciata dall’agenzia federale DEA (Drug Enforcement Administration) è intestata a Scott Frakes, direttore della Amministrazione Penitenziaria (State Department of Correctional Services), ed è stata ottenuta dopo circa due settimane dal voto dell’8 novembre con cui gli elettori hanno annullato la legge del 2015 che aboliva la pena di morte. Frakes aveva inoltrato la richiesta il 22 settembre, si legge negli atti ottenuti dalla testata The World-Herald dopo una richiesta ai sensi della legge sulla trasparenza. Interrogata su questa novità, la portavoce dell’Amministrazione, Dawn-Renee Smith, ha detto “Non sono stati fatti nuovi tentativi di importare i farmaci, e non ci sono progetti per un utilizzo immediato della licenza. La licenza è stata rinnovata per ordinaria amministrazione”. Circa due settimane fa l’Amministrazione aveva comunicato dei cambiamenti al protocollo di iniezione letale, cambiamenti che danno al Direttore dell’Amministrazione (e non al Parlamento) il potere di scegliere quali farmaci siano più opportuni per le esecuzioni, e che consentono allo stesso Direttore di non rispondere alle richieste di informazioni sulla provenienza dei farmaci. I cambiamenti al protocollo saranno discussi in udienza pubblica il 30 dicembre. Il protocollo attualmente in vigore prevede l’uso di 3 farmaci. Nel recente passato l’Amministrazione ha importato 2 volte farmaci dall'India, da un intermediario di nome Chris Harris, ma non li ha utilizzati, ed ora sono scaduti. Nel 2015 il governatore Ricketts, molto contrariato dal fatto che il Parlamento avesse abolito la pena di morte, disse che voleva compiere delle esecuzioni prima che l’abolizione entrasse in vigore, ed annunciò che l’Amministrazione aveva acquistato 2 dei farmaci dal solito fornitore in India. In quel caso intervenne la Dea, bloccando la transazione, perché uno dei due farmaci richiesti non era più legale negli Stati Uniti. Harris ha rifiutato di restituire i circa 54.000 dollari ricevuti, e, ha detto oggi la portavoce Smith, l’Amministrazione Penitenziaria non ha preso ulteriori iniziative (vedi 16/09/2015).
FONTI
  • (Fonti: Scottsbluff Star Herald, omaha.com, 29/12/2016)