USA - Missouri. La Corte d’Appello dell’8° Circuito riconosce all’Amministrazione Penitenziaria il diritto di tenere segreta la fonte dei farmaci letali
USA - Missouri. La Corte d’Appello dell’8° Circuito riconosce all’Amministrazione Penitenziaria il diritto di tenere segreta la fonte dei farmaci letali
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La Corte d’Appello dell’8° Circuito ha modificato una propria sentenza, ed ora riconosce all'Amministrazione Penitenziaria il diritto di tenere segreta la fonte dei farmaci letali. Con un voto di 3-0 la Corte oggi ha ribaltato la propria decisione del 2 settembre, nella quale invece si riconosceva a 2 detenuti del braccio della morte il diritto ad avere informazioni dettagliate sul protocollo di iniezione letale in quanto tali informazioni erano indispensabili per motivare un ricorso. Siccome la legge prevede che un detenuto per contestare un metodo di esecuzione ne deve indicare uno alternativo considerato migliore, i detenuti asseriscono di dover sapere con precisione il metodo che si prevede di utilizzare (e quindi anche dove e come si prevede di acquistare i farmaci letali) altrimenti potrebbero non essere in grado di formulare una adeguata proposta alternativa. Inizialmente la Corte d’Appello aveva dato loro ragione. Oggi ha ritenuto che l’incompletezza delle informazioni non pregiudicherebbe necessariamente l’esito del ricorso, e che quindi debba essere considerato prevalente l’interessa dell’Amministrazione Penitenziaria tenere riservate le sue fonti, come del resto previsto da una apposita “legge sulla segretezza” da poco adottata nello stato (vedi 3 maggio 2016). Il caso di oggi è il n° 16-3072. (Vedi anche 2 e 9 settembre 2016)
— FONTI
- (Fonti: DPIC, 13/10/2016)
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