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Missouri

USA - Missouri. La Corte d’Appello dell’8° Circuito ha annullato il rinvio dell’esecuzione di Bucklew che la stessa Corte aveva deciso poche ore prima

USA - Missouri. La Corte d’Appello dell’8° Circuito ha annullato il rinvio dell’esecuzione di Bucklew che la stessa Corte aveva deciso poche ore prima

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La Corte d’Appello dell’8° Circuito ha annullato il rinvio dell’esecuzione di Bucklew che la stessa Corte aveva deciso poche ore prima (vedi 20/05/2014). Negli Usa esistono 13 corti d’appello federali, ognuna delle quali copre un preciso “circuito”, ossia un territorio composto da diversi stati. Le corti d’appello federali normalmente emettono sentenze firmate da 3 giudici “di turno”. Contro queste decisioni può essere chiesto il riesame da parte del plenum dei 15 giudici in organico alla Corte. Ieri, votando 2-1, la Corte nella sua composizione minore aveva  rinviato di 60 giorni l’esecuzione di Russell Bucklew, 46 anni, bianco, la cui esecuzione era fissata per il 21 maggio. Bucklew ha una malattia congenita dei vasi sanguigni, l’emangioma cavernoso, e due tumori al naso e alla gola. I suoi difensori sostengono, supportati da pareri medici qualificati, che lo stato delle vene di Bucklew lo espone a seri rischi di malfunzionamento dell’iniezione letale, come è avvenuto il 29 aprile in Oklahoma con l’esecuzione di Clayton Lockett. Poche ore dopo, su ricorso presentato dalla pubblica accusa, la Corte si è riunita in plenum, ed ha annullato la decisione precedente. Al momento non sono note le motivazioni. Poco dopo il giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti Samuel A. Alito ha sospeso di nuovo l’esecuzione “fino a nuovo ordine”. È la formula usata nei casi di appelli urgenti rivolti alla Corte Suprema, in cui un singolo giudice “di turno” prende una decisione temporanea, in attesa che si riunisca la Corte. Il Procuratore Generale del Missouri, Chris Koster, nella tarda serata del 20 maggio ha rilasciato una dichiarazione in cui comunica che il plenum della Corte Suprema Usa avrebbe deciso sul caso il 21 maggio. Il procuratore ha inoltre precisato che il mandato di esecuzione rimane valido fino alle ore 12 del 22 maggio. Se la Corte Suprema non prenderà una decisione entro quel termine l’esecuzione non potrà essere compiuta e dovrà essere rimessa in calendario nei prossimi mesi.
FONTI
  • (Fonti: Washington Post, 21/05/2014)