USA - Mississippi. La pubblica accusa rinuncia a riprocessare Willie Jerome Manning, e ritira le accuse contro di lui
USA - Mississippi. La pubblica accusa rinuncia a riprocessare Willie Jerome Manning, e ritira le accuse contro di lui
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La pubblica accusa rinuncia a riprocessare Willie Jerome Manning, e ritira le accuse contro di lui per gli omicidi Emmoline Jimmerson, 90 anni, e di Alberta Jordan, 60 anni avvenuti nel 1993. La decisione odierna fa seguito alla sentenza del 12 febbraio 2015 (vedi) con cui la Corte Suprema di stato aveva annullato 7-2 il verdetto di colpevolezza che nel 1996 aveva portato alla condanna a morte. Nel processo la prova principale era costituita da un testimone, che, dalla finestra di casa, asseriva di aver visto Manning abbandonare il luogo del delitto. Da un verbale di polizia tenuto a lungo nascosto si è appreso che durante le prime indagini ad un controllo di polizia l’appartamento risultò vuoto e sfitto. Un’altra prova di accusa era la deposizione di un detenuto, Kevin Lucious, che asseriva di aver raccolto alcune confidenze compromettenti di Manning. In seguito Lucious ritrattò la sua deposizione, asserendo di averla fatta perché la polizia minacciava di imputare a lui gli omicidi. Lucious ha nominato lo sceriffo Dolph Bryan e il capitano di polizia David Lindley come coloro che gli avevano detto che Manning aveva confessato, e gli avevano preparato la deposizione da firmare. Lucius sta scontando una condanna a due ergastoli senza condizionale. La pubblica accusa, nel rinunciare a ripetere il processo contro Manning, ha scritto che per quanto esistano alcune prove circostanziali, queste sono assolutamente insufficienti ora che sono venute meno le deposizioni delle uniche 2 persone che asserivano di avere notizie certe sul reato. Manning, 46 anni, nero, è stato condannato anche per altri 2 omicidi. Il 7 maggio 2013 (vedi) giunse a poche ore dall'esecuzione prima che la Corte Suprema di stato sospendesse l’esecuzione che era prevista in serata. In quel caso Manning era stato condannato a morte nel 1994 con l’accusa di aver ucciso nel 1992 due studenti universitari, Tiffany Miller e John Steckler, Pochi giorni prima della sospensione il FBI aveva reso noto che i suoi esperti che avevano testimoniato al processo avevano tratto delle conclusioni non scientificamente valide. Avrebbero “sovrastimato” i risultati della perizia balistica, e l’identificazione di un capello.
— FONTI
- (Fonti: The Dispatch, 20/04/2015)
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