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Mississippi

USA - Mississippi. Il Death Penalty Information Center ha aggiunto con il n° 153 Willie Jerome Manning alla sua lista degli “esonerati”

USA - Mississippi. Il Death Penalty Information Center ha aggiunto con il n° 153 Willie Jerome Manning alla sua lista degli “esonerati”

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Il Death Penalty Information Center ha aggiunto con il n° 153 Willie Jerome Manning, 46 anni, nero, alla sua lista degli “esonerati” dal braccio della morte. Manning è il 4° “esonerato” del Mississippi. Il 20 aprile (vedi) la pubblica accusa aveva ritirato le accuse contro di lui per gli omicidi Emmoline Jimmerson, 90 anni, e di Alberta Jordan, 60 anni avvenuti nel 1993. L’iscrizione nel registro degli esonerati avviene ora che il proscioglimento è stato formalizzato da un giudice. Il 12 febbraio 2015 (vedi) la Corte Suprema di stato aveva annullato 7-2 il verdetto di colpevolezza che nel 1996 aveva portato alla condanna a morte. Nel processo la prova principale era costituita da un testimone, che, dalla finestra di casa, asseriva di aver visto Manning abbandonare il luogo del delitto. Da un verbale di polizia tenuto a lungo nascosto si è appreso che durante le prime indagini ad un controllo di polizia l’appartamento risultò vuoto e sfitto. Un’altra prova di accusa era la deposizione di un detenuto, Kevin Lucious, che asseriva di aver raccolto alcune confidenze compromettenti di Manning. In seguito Lucious ritrattò la sua deposizione, asserendo di averla fatta perché la polizia minacciava di imputare a lui gli omicidi. Lucious ha nominato lo sceriffo Dolph Bryan e il capitano di polizia David Lindley come coloro che gli avevano detto che Manning aveva confessato, e gli avevano preparato la deposizione da firmare. Lucius sta scontando una condanna a due ergastoli senza condizionale. Nonostante il proscioglimento Manning è rimasto nel braccio della morte perché è stato condannato anche per altri 2 omicidi. Il 7 maggio 2013 (vedi) era a poche ore dall’esecuzione prima che la Corte Suprema di stato sospendesse l’esecuzione che era prevista in serata. In quel caso Manning era stato condannato a morte nel 1994 con l’accusa di aver ucciso nel 1992 due studenti universitari, Tiffany Miller e John Steckler, Pochi giorni prima della sospensione il FBI aveva reso noto che i suoi esperti che avevano testimoniato al processo avevano tratto delle conclusioni non scientificamente valide. Avrebbero “sovrastimato” i risultati della perizia balistica, e l’identificazione di un capello. Nel dare la notizia dell’iscrizione di Manning nella Exoneration List, il direttore del DPIC, Robert Dunham, ha voluto ricordare che quello di Manning potrebbe essere un caso veramente eccezionale, visto che ci sono i presupposti perché venga prosciolto anche dalla seconda accusa di omicidio. "È sempre sorprendente quando un uomo è esonerato dal braccio della morte, con la prova della sua innocenza, ma il caso del signor Manning presenta la possibilità inimmaginabile che un innocente possa essere stato ingiustamente ritenuto colpevole e condannato a morte in 2 diversi processi per 2 reati diversi”. "I suoi casi presentano alcuni dei classici tratti distintivi di innocenza: connotazioni razziali, testimoni inattendibili, e comportamento scorretto da parte o della polizia o della pubblica accusa. Il suo secondo caso comprende poi una ulteriore dimensione sconvolgente: potrebbero essere 2 le proce scientifiche false presentate contro di lui”. La Exoneration List del DPIC non deve essere confusa con l’altrettanto importante “National Registry of Exonerations” della University of Michigan e della Northwestern University, che ha una lista molto più ampia di “esonerati” in quanto segue tutti i casi di persone prosciolte da reati gravi, non necessariamente condannate a morte.
FONTI
  • (Fonti: Death Penalty Information Center, 04/05/2015)