USA: MINISTRO DEGLI ESTERI DANESE FARÀ ‘PRESSIONI’ CONTRO L'USO DEL PENTOBARBITAL
il ministro degli esteri danese, la signora Lene Espersen, rispondendo ad una interrogazione parlamentare
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il ministro degli esteri danese, la signora Lene Espersen, rispondendo ad una interrogazione parlamentare, ha detto che contatterà le autorità statunitensi per chiedere che smettano di usare il Pentobarbital per le esecuzioni.
Come è noto, il Pentobarbital è prodotto da una multinazionale basata in Danimarca, la Lundbeck A/S. La ministra, sollecitata da un piccolo partito di sinistra dell’opposizione (Alleanza Rosso-Verde), ha spiegato di non poter intervenire con un semplice “blocco delle esportazioni”, visto che il farmaco non è prodotto in Danimarca, ma in un impianto in Kansas che appartiene alla Lundbeck. “Non ho la possibilità di intervenire direttamente sull’uso che stati americani fanno del farmaco, ma contatterò, attraverso la nostra ambasciata a Washington, gli stati, chiedendo che smettano di usare il Pentobarbital”.
Il Pentobarbital è già stato usato per esecuzioni in Ohio, Oklahoma e Texas, e il Mississippi e l’Arizona stanno valutando il suo utilizzo. "La Lundbeck sta ricevendo pressioni da gruppi per i diritti umani che le chiedono di porre una clausola ai suoi intermediatori di vendita, che il prodotto non arrivi nelle carceri statunitensi. La Lundbeck ha risposto che porre limitazioni formali e disporre controlli efficaci sarebbe praticamente impossibile, vista la lunga filiera di intermediari, e le 50 milioni di dosi di Pentobarbital commercializza ogni anno. Al momento la Lundbeck ha solo scritto lettere alle varie amministrazioni penitenziarie che hanno dichiarato pubblicamente di utilizzare il Pentobarbital, dichiarando la contrarietà della società farmaceutica ad un uso “contro la vita”, che contraddice in toto le intenzioni della ditta. Queste lettere, per ammissione dello stesso A.D. di Lundbeck, Ulf Wiinberg, non sembrano aver sortito effetti.
Come è noto, il Pentobarbital è prodotto da una multinazionale basata in Danimarca, la Lundbeck A/S. La ministra, sollecitata da un piccolo partito di sinistra dell’opposizione (Alleanza Rosso-Verde), ha spiegato di non poter intervenire con un semplice “blocco delle esportazioni”, visto che il farmaco non è prodotto in Danimarca, ma in un impianto in Kansas che appartiene alla Lundbeck. “Non ho la possibilità di intervenire direttamente sull’uso che stati americani fanno del farmaco, ma contatterò, attraverso la nostra ambasciata a Washington, gli stati, chiedendo che smettano di usare il Pentobarbital”.
Il Pentobarbital è già stato usato per esecuzioni in Ohio, Oklahoma e Texas, e il Mississippi e l’Arizona stanno valutando il suo utilizzo. "La Lundbeck sta ricevendo pressioni da gruppi per i diritti umani che le chiedono di porre una clausola ai suoi intermediatori di vendita, che il prodotto non arrivi nelle carceri statunitensi. La Lundbeck ha risposto che porre limitazioni formali e disporre controlli efficaci sarebbe praticamente impossibile, vista la lunga filiera di intermediari, e le 50 milioni di dosi di Pentobarbital commercializza ogni anno. Al momento la Lundbeck ha solo scritto lettere alle varie amministrazioni penitenziarie che hanno dichiarato pubblicamente di utilizzare il Pentobarbital, dichiarando la contrarietà della società farmaceutica ad un uso “contro la vita”, che contraddice in toto le intenzioni della ditta. Queste lettere, per ammissione dello stesso A.D. di Lundbeck, Ulf Wiinberg, non sembrano aver sortito effetti.
— FONTI
- (Fonti: Associated Press, 12/04/2011)
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