USA - Maryland. Con la firma del governatore Martin O’Malley il Maryland oggi ha abolito la pena di morte.
USA - Maryland. Con la firma del governatore Martin O’Malley il Maryland oggi ha abolito la pena di morte.
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Con la firma del governatore Martin O’Malley il Maryland oggi ha abolito la pena di morte. O’Malley, 49 anni, bianco, Democratico, ha voluto dare un particolare valore simbolico all’atto della ratifica, scegliendo l’ultimo giorno della fase legislativa, ed invitando alla cerimonia Kirk Bloodsworth, un ex detenuto del braccio della morte “esonerato” nel 1993 in quello che fu il primo caso di un condannato a morte prosciolto grazie all’uso dei test del Dna. Era da tempo che lavorava per quel momento. Prima ha istituito una Commissione di studio sulla pena di morte (2008), nel 2009 ha chiesto al Parlamento di approvare una legge abolizionista, legge che nel corso dei lavori si è assestata su una posizione di compromesso che rende più difficile emettere nuove condanne a morte (restringendo il campo delle “prove” che possono essere definite certe, escludendo ad esempio quelle semplicemente oculari, e richiedendo risultati univoci dei test del Dna). Dopo quel tentativo legislativo, O'Malley ha rallentato la procedura di revisione dei protocolli dell’iniezione letale in seguito al cambiamento dei farmaci, protocolli che a tutt’oggi non sono stati approvati nella nuova versione. Il 15 gennaio 2013, in una conferenza stampa tenuta assieme ai dirigenti della NAACP, una importante associazione per i diritti civili, il governatore, giunto a metà del suo secondo mandato, ha ribadito i suoi dubbi sulla costosità e inefficacia della pena di morte, ed aveva preannunciato un disegno di legge che avrebbe presentato la settimana successiva. Già in quella occasione il presidente del Senato, Mike Miller, bianco, democratico, favorevole alla pena di morte, aveva previsto che probabilmente la legge quest’anno sarebbe riuscita a passare, considerato che dopo le nuove elezioni sia Camera che Senato sono a forte maggioranza Democratica. In un editoriale pubblicato il 24 aprile sul Christian Science Monitor, O’Malley aveva riassunto le sue motivazioni, tra cui il fatto che il sistema capitale del Maryland costa al contribuente il triplo di quanto gli costerebbe un sistema basato sull’ergastolo senza condizionale. “Ogni dollaro in più speso nella pena di morte è un dollaro non investito nella prevenzione, o nell’aiuto alle famiglie delle vittime”. La nuova legge era passata al Senato il 6 marzo con un voto 27-20 e alla Camera il 15 marzo, con un voto 82-56. Attualmente ci sono 5 detenuti nel braccio della morte del Maryland, e la nuova legge, che si applica solo ai crimini futuri, non si applica automaticamente ai loro casi. Di solito è il governatore ad emettere una serie di commutazioni oppure, attraverso una serie di ricorsi, le condanne a morte già emesse vengano gradualmente commutate in ergastoli senza condizionale della corti competenti, in base al principio costituzionale che condanne per reati analoghi non possono essere troppo dissimili.
— FONTI
- (Fonti: NtC, 02/05/2013)
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