USA - Louisiana. L’Amministrazione Penitenziaria deve dare più informazione sul suo protocollo di esecuzione
USA - Louisiana. L’Amministrazione Penitenziaria deve dare più informazione sul suo protocollo di esecuzione
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Il giudice federale Stephen Riedlinger ha ordinato all’Amministrazione Penitenziaria della Louisiana di fornire entro il 24 gennaio più informazioni circa le procedure di iniezione letale con cui prevede di giustiziare, il 5 febbraio, Christopher Sepulvado. Lo si è appreso oggi, ma l’ordine è datato 13 gennaio. Fino al 4 giugno 2013 (vedi) l’amministrazione penitenziaria riteneva di avere diritto a tenere segreti diversi dettagli del protocollo di iniezione letale. In quella data il giudice Riedlinger aveva dato 14 giorni di tempo all’Amministrazione Penitenziaria per comunicare ai difensori di Sepulvado e di un altro condannato a morte le informazioni da loro richieste. La causa federale era stata avviata nel dicembre 2012 da Jessie Hoffman, al quale nel febbraio 2013 si era aggiunto Christopher Sepulvado. Secondo Michael Rubenstein, uno degli avvocati dei detenuti del braccio della morte, l’Amministrazione il 17 giugno aveva reso pubblico un fascicolo di circa 60 pagine dal quale mancavano però delle informazioni fondamentali: mentre l’amministrazione forniva alcune informazioni di base, tipo l’intenzione di adottare il protocollo basato su una iniezione di 5 grammi di Pentobarbital, mancavano informazioni su come e dove il farmaco sarebbe stato reperito, immagazzinato, gestito, e chi, personalmente, avrà la responsabilità ultima sulle scorte del farmaco e sulla formazione del personale. Dopo quel fatto, il 28 giugno un altro giudice federale, il giudice James Brady aveva sospeso l’esecuzione di Sepulvado perché l’Amministrazione Penitenziaria rifiutava di rispondere alle richieste di chiarimento avanzate dai difensori di Sepulvado e Hoffman. Il 19 settembre la Corte d’appello federale (U.S. Fifth District Court of Appeals) ha accolto il ricorso dell’Amministrazione ed ha annullato la sospensione. Oggi, con l’avvicinarsi di una nuova data di esecuzione fissata per Sepulvado, il 5 febbraio, il giudice Riedlinger ha confermato che allo stato attuale le informazioni fornite dall’Amministrazione sono insufficienti. Sepulvado, 69 anni, bianco, venne condannato a morte nell’aprile 1993 per aver picchiato a morte nel 1992 il figlio di 6 anni della sua convivente, Wesley Allen Mercer.
— FONTI
- (fonti: New Orleans Times-Picayune, 22/01/2014)
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