Usa. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato incostituzionale la legge che prevede la pena di morte per chi stupra un minore di 12 anni, anche in mancanza di morte della vittima.
Usa. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato incostituzionale la legge che prevede la pena di morte per chi stupra un minore di 12 anni, anche in mancanza di morte della vittima.
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La Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato incostituzionale la legge della Louisiana, e di conseguenza di altri 5 stati, che prevede la pena di morte per chi stupra un minore di 12 anni, anche in mancanza di morte della vittima. Il caso era stato discusso il 9 aprile (vedi), e la sentenza, presa con 5 voti favorevoli e 4 contrari, è stata resa nota oggi. Il ricorso era stato presentato dai difensori di Patrick O. Kennedy, che il 23 agosto 2003 (vedi) era stato condannato a morte con l’accusa di aver violentato, il 2 marzo 1998, la propria figliastra di 8 anni. La bambina non fu uccisa. All’epoca Kennedy era l’unico condannato a morte degli Stati Uniti a non essere imputato di omicidio. In seguito, sempre in Louisiana, è stato condannato a morte per stupro su minore anche Richard Davis, vedi 12/12/2007, la cui condanna viene annullata automaticamente dall’odierna sentenza. Da allora anche Florida, Montana, Oklahoma Texas e South Carolina hanno approvato leggi che puniscono con la morte i violentatori recidivi di minorenni, ma finora nessuno è stato giustiziato. I difensori di Kennedy avevano prima fatto ricorso alla Corte Suprema della Louisiana, la quale però, il 22 maggio aveva confermato la costituzionalità della legge, ritenendo che un precedente veto della Corte Suprema (sentenza Coker v. Georgia del 1977) si applicava esplicitamente ai maggiorenni, e quindi nulla vietava che nel caso di vittime minorenni si giungesse a conclusioni diverse. Oggi il giudice Anthony Kennedy ha scritto nelle motivazioni della maggioranza che l'evoluzione della concezione della pena di morte negli Stati Uniti ha di fatto vietato la sua applicazione in reati diversi da quelli di omicidio. Tale pena deve infatti rimanere confinata, anche nel sentire comune, ai reati assolutamente più gravi. Il caso è Kennedy v. Louisiana, No. 07-343. (vedi anche 11/09/2007, 12/12/2007, 04/01/2008)
— FONTI
- (fonti: Associated Press, NYT, Washington Post, Los Angeles Times, 25/06/2008)
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