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USA - Kansas. Conservatori a supporto dell’abolizione

USA - Kansas. Conservatori a supporto dell’abolizione

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Conservatori a supporto dell’abolizione. Un folto gruppo di conservatori si è riunito oggi al Parlamento per supportare l’abolizione della pena di morte. Il ddl HB 2129, che dovrebbe iniziare a breve il suo percorso parlamentare, prevede l’abolizione della pena di morte e la sua sostituzione con l’ergastolo senza condizionale. I principali motivi esposti dai conservatori che si sono radunati oggi sono 2, uno di tipo “religioso”, l’altro di tipo “economico”. L’osservanza dei precetti cristiani “pro life” ha indotto diversi degli intervenuti a mettere in parallelo la contrarietà all'aborto, all'eutanasia e alla pena di morte. Da un punto di vista economico gli intervenuti hanno ricordato che il Kansas non giustizia nessuno dal 1965, e quindi risulta particolarmente costoso ed inutile mantenere un sistema penale capitale che poi non viene applicato. Sul palco degli oratori si sono alternati i parlamentari repubblicani Bill Sutton, Steven Becker, e l’ex deputato Anthony Brown. A loro si sono aggiunte due giovani esponenti del Partito Repubblicano, Laura Peredo, del Benedictine College, e Jill Craven, segretaria del Quarto Distretto del Partito Repubblicano del Kansas. La prima ha sottolineato le motivazioni religiose, la seconda ha messo sullo stesso piano sia i convincimenti morali che le riflessioni economiche. Secondo i dati forniti dai parlamentari infatti, un caso di omicidio di 1° grado trattato “normalmente” costa al contribuente 98.000 dollari, mentre lo stesso omicidio trattato come caso capitale costa 395.000 dollari, il quadruplo. Hanno poi preso la parola due “esonerati”, Ron Keine e Ray Krone. Keine, che era stato condannato per un omicidio del 1974 in New Mexico, ha raccontato: “Mancavano 9 giorni alla mia esecuzione. 4 stati più in là un poliziotto camminava per strada, ed ha avuto un’epifania religiosa. È entrato nella chiesa più vicina che ha trovato, ed ha confessato l’omicidio per il quale io stavo per essere giustiziato”. Krone, che con Keine fa parte dell’associazione” Witness to Innocence”, ha raccontato di essere stato condannato a morte per un omicidio del 1991, e di essere stato scarcerato solo dopo che un test dell dna ne ha dimostrato la totale innocenza. “Mi hanno condannato a morte dicendo che al processo non avevo dimostrato rimorso, ma come potevo provare rimorso per qualcosa che non avevo fatto?”. All'incontro non ha partecipato il governatore Sam Brownback, un repubblicano “pro life”, al quale spetterebbe l’ultima parola nel caso l’iniziativa parlamentare abolizionista avesse successo. In una intervista di alcuni giorni fa aveva detto che gli attivisti anti-aborto col tempo si stanno sempre più coinvolgendo sul tema della contrarietà alla pena di morte. “Senti che le due cose sono collegate, lo senti dire sempre più frequentemente”.
FONTI
  • (Fonti: National Catholic Reporter, cjonline.com, The Capital-Journal, WIBW news, 17/03/2015)