USA - Georgia. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto il ricorso di Troy Davis, uno dei più importanti casi giudiziari degli ultimi anni.
USA - Georgia. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto il ricorso di Troy Davis, uno dei più importanti casi giudiziari degli ultimi anni.
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La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto il ricorso di Troy Davis, uno dei più importanti casi giudiziari degli ultimi anni. Davis, 42 anni, nero, è stato condannato a morte nel 1991 con l’accusa di aver ucciso un poliziotto bianco, Mark Allen MacPhail, nel 1989. Il caso di Davis ha suscitato molto interesse da quando sua sorella ha cercato di far riaprire il caso ottenendo che quasi tutti i testimoni dell’accusa ritrattassero per iscritto le loro deposizioni. L’unico testimone a non aver ritrattato è Sylvester "Redd" Coles, che secondo alcune testimonianze dovrebbe essere il vero responsabile dell’omicidio. In Georgia è in vigore una speciale legge antiterrorismo che limita i diritti d’appello dei condannati per, tra l’altro, l’omicidio di poliziotti, e Davis è accusato proprio di aver ucciso un poliziotto. I ricorsi di Davis sono stati sempre rigettati senza entrare nel merito delle nuove testimonianze, proprio in base alla legge antiterrorismo che ha fatto si che i ricorsi siano tutti stati dichiarati “nulli in quanto presentati in ritardo”. Davis è nero, la vittima (Mark Allen MacPhail) era bianca, e colui che viene indicato come il vero colpevole (Sylvester "Redd" Coles ) è bianco. L’8 agosto dello scorso anno la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva emesso una sentenza che gli esperti avevano definito “molto importante” nella quale, per la prima volta nella storia delle condanne a morte, la Corte Suprema aveva detto che di fronte a un così evidente rischio di errore giudiziario, i fatti devono essere riesaminati anche se questo contrasta con le formalità della legge. Il riesame è stato condotto dal giudice federale William T. Moore Jr. dell’U.S. District Court, che lo scorso 24 agosto (vedi) aveva dichiarato “insufficienti” i nuovi elementi che la difesa di Davis aveva prodotto durante le due udienze tenutesi in giugno. Oggi la Corte Suprema ha respinto il ricorso contro quella decisione, decidendo di non inviare il caso alla Corte d’Appello federale di Atlanta, senza ulteriori spiegazioni. Secondo diversi esperti, la spiegazione più plausibile è che i difensori di Davis avevano chiesto un riesame da parte di una corte federale, lo hanno ottenuto, e la Corte Suprema a questo punto ritiene esaurito il suo compito. Ora lo stato può rimettere in calendario l’esecuzione di Davis, che in passato era stata sospesa 3 volte. (vedi anche: 15/07/2007, 10/07/2008, 12/09/2008, 23/09/2008, 30/09/2008, 06/10/2008, 14/10/2008, 15/10/2008, 24/10/2008, 19/11/2008, 17/04/2009, 21/05/2009, 29/06/2009, 20/12/2009, 24/08/2010)
— FONTI
- (fonti: Associated Press, SCOTUSblog, 28/03/2011)
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