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Georgia

USA - Georgia. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato il verdetto di colpevolezza di Timothy Foster per sospetto pregiudizio razziale nella formazione della giuria popolare.

USA - Georgia. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato il verdetto di colpevolezza di Timothy Foster per sospetto pregiudizio razziale nella formazione della giuria popolare.

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La Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato il verdetto di colpevolezza e la condanna a morte di Timothy Foster, 48 anni, nero per sospetto pregiudizio razziale nella formazione della giuria popolare. Il voto è stato 7-1, e il voto contrario all’annullamento è stato espresso da Clarence Thomas, un conservatore, e l’unico membro di colore dell’attuale composizione della Corte Suprema. Foster venne condannato a morte nel 1987 da una giuria tutta composta di bianchi per l’omicidio, avvenuto nel 1986, di un’anziana donna bianca, Queen White, 79 anni. La vittima venne aggredita in casa, anche sessualmente, derubata e strangolata. All’epoca Foster aveva 18 anni. I difensori tentarono da subito di contestare la composizione della giuria popolare, ma solo nel 2006 hanno ottenuto l’accesso agli appunti della Procura. Nei fogli relativi alle operazioni preliminari per la formazione della giuria i nomi dei 4 candidati neri erano sottolineati ed evidenziati. La Procura ha sempre sostenuto che l’esclusione dei candidati neri non aveva avuto niente a che fare con la razza. La Corte Suprema ha invece stabilito che almeno nei casi di 2 giurati esclusi “le evidenze contraddicono l’assunto della pubblica accusa che l’esclusione sia avvenuta senza riferimento alla razza”. Il caso è Foster v. Chatman, No. 14-8349.
FONTI
  • (Fonti: Reuters, USA Today, 23/05/2016)