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Georgia

USA - Georgia. La Corte d’Appello dell’11° Circuito ha concesso a Troy Davis un’udienza per discutere il suo caso.

USA - Georgia. La Corte d’Appello dell’11° Circuito ha concesso a Troy Davis un’udienza per discutere il suo caso.

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La Corte d’Appello dell’11° Circuito ha concesso a Troy Davis un’udienza per discutere il suo caso. Tecnicamente, dopo che un precedente appello era stato rigettato sia dalla Corte d’Appello che dalla Corte Suprema, si tratta di discutere se Davis potrà presentare un secondo ricorso con motivazioni simili a quelle già respinte. Il caso di Davis è per molti versi clamoroso, visto che quesi tutti i testimoni che avevano deposto contro di lui negli anni successivi hanno ritrattato le deposizioni, ed alcuni hanno anche indicato nel principale testimone d’accusa quello che potrebbe essere il vero responsabile dell’omicidio del poliziotto Mark Allen MacPhail avvenuto il 19 agosto 1989 durante una rissa. Davis, 39 anni, nero, secondo i suoi difensori, sarebbe stato “incastrato” dai colleghi della vittima, che era bianca. L’arma del delitto non è mai stata ritrovata, né altre prove “fisiche” collegavano Davis all’omicidio. Una serie di testimoni oculari, alcuni poliziotti e 9 “civili”, avevano identificato Davis, il quale, dopo aver a lungo proclamato la sua innocenza, alla fine del processo, nel 1991, aveva confessato, nella speranza di ottenere almeno l’attenuante sufficiente a non essere condannato a morte. Solidarietà a Davis negli ultimi anni è stata espressa da personaggi importanti, come l’ex presidente Jimmy Carter, Desmon Tutu, il Parlamento Europeo, il Partito Radicale italiano. L’esecuzione di Davis era fissata per il 27 ottobre, ma è stata rinviata per dar tempo alla Corte d’Appello di esaminare questo ultimo ricorso, che oggi è stato accolto in via preliminare, con una successiva udienza fissata per il 9 dicembre. (Vedi anche: 15/07/2007, 10/07; 23/09; 30/09; 06/10; 14/10 e 24/10/2008)
FONTI
  • (fonti: Associated Press, 19/11/2008)