USA - Georgia. Il Death Penalty Information Center ha aggiunto con il n° 155 Larry Lee alla sua lista degli “esonerati” dal braccio della morte.
USA - Georgia. Il Death Penalty Information Center ha aggiunto con il n° 155 Larry Lee alla sua lista degli “esonerati” dal braccio della morte.
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Il Death Penalty Information Center ha aggiunto con il n° 155 Larry Lee, 56 anni, bianco, alla sua lista degli “esonerati” dal braccio della morte. L’8 giugno 2015 Lawrence William Lee è stato prosciolto dalle accuse di triplice omicidio che nel marzo 1988 ne avevano determinato la condanna a morte, ma rimane detenuto per una condanna all'ergastolo per un quarto omicidio del quale si era dichiarato colpevole. La Pubblica Accusa ha formalizzato il ritiro di tutte le accuse nei confronti di Lee per gli omicidi di Clifford Jones, 48 anni, della moglie Nina Jones, 47 anni, e del loro figlio Jerold, 14 anni, avvenuti il 26 aprile 1986, durante una rapina nella loro abitazione. Un giudice della Wayne County Georgia Superior Court oggi ha formalizzato la decisione. Lee rimane detenuto per una condanna all'ergastolo per l’omicidio di secondo grado di Charles Moore, commesso il 17 giugno 1986 e per il quale Lee si dichiarò colpevole in un processo separato nel 1988. Il 28 aprile 2008 (vedi), il giudice Gary McCorvey della Superior Court aveva annullato il verdetto di colpevolezza per il triplice omicidio ritenendo che la pubblica accusa avesse tenuto nascoste alla difesa alcune circostanze che avrebbero potuto fortemente influenzare l’esito del processo (una serie di accordi con i due testimoni-chiave del processo). Il giudice McCorvey inoltre ritenne che l’imputato avesse usufruito di una troppo scarsa assistenza legale, dato che la sua difesa era stata assegnata ad un avvocato d’ufficio con poca esperienza di casi di pena di morte. Contro Lee non c’erano prove fisiche, ma solo la testimonianza della cognata di Lee, Sherry Lee, e di un detenuto, David Morris. Entrambi però avevano raggiunto un accordo con la pubblica accusa per il quale, in cambio della testimonianza, venivano archiviate altre accuse contro di loro. Il fatto che questi accordi non siano stati resi noti alla difesa, ed anzi negati, fu definito dal giudice McCorvey “Un difetto insanabile del processo, causato sia da atti che da omissioni della pubblica accusa”. La pubblica accusa inoltre fece sparire diversi reperti dalla scena del crimine, con questo impedendo alla difesa di utilizzarli per motivare i ricorsi in appello. Nel febbraio 2015 la Corte Superiore aveva precluso alla pubblica accusa la possibilità di utilizzare per la ripetizione del processo le trascrizioni delle deposizioni durante il primo processo dei due testimoni d’accusa nel frattempo deceduti, argomentando che la condotta scorretta della pubblica accusa aveva impedito all'imputato di contro-interrogare adeguatamente i testimoni. Oggi la Pubblica Accusa ha rinunciato a tentare di ottenere una nuova condanna per Lee.
— FONTI
- (Fonti: DPIC, 08/06/2015)
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