Nessuno tocchi Caino
Georgia

USA - Georgia. A sole due ore dall’esecuzione, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha accordato una sospensione a Troy Anthony Davis.

USA - Georgia. A sole due ore dall’esecuzione, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha accordato una sospensione a Troy Anthony Davis.

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Georgia. A sole due ore dall’esecuzione, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha accordato una sospensione a Troy Anthony Davis. Davis, riservandosi di decidere lunedì prossimo (29 settembre) se ordinare la ripetizione del processo. Se lunedì il ricorso di Davis sarà accettato, la sospensione dell’esecuzione rimarrà in vigore fino al termine del nuovo processo, se verrà respinto, decadrà immediatamente, con il conseguente riavvio della procedura di esecuzione. Davis, 39 anni, è stato condannato a morte nel 1991 per l’omicidio del poliziotto Mark Allen MacPhail avvenuto il 19 agosto 1989 durante una rissa. Secondo i suoi difensori, Davis, che è nero, sarebbe stato “incastrato” dai colleghi della vittima, che era bianca. L’arma del delitto non è mai stata ritrovata, né altre prove “fisiche” collegavano Davis all’omicidio. Una serie di testimoni oculari, alcuni poliziotti e 9 “civili”, avevano identificato Davis, il quale, dopo aver a lungo proclamato la sua innocenza, alla fine del processo aveva confessato, nella speranza di ottenere almeno l’attenuante sufficiente a non essere condannato a morte. Dopo il processo la sorella di Davis, Martina Correia, ha ricontattato i testimoni “civili”, e tra il 1999 e il 2003 ha ottenuto da 7 di loro una deposizione giurata in cui ritrattano la testimonianza, spesso sostenendo di essere stati “forzati” dalla polizia. Altri 9 testimoni non ascoltati all’epoca del processo hanno invece testimoniato che la persona che potrebbe essere colpevole dell’omicidio è un bianco, per la precisione Sylvester “Red” Coles, che è uno dei due testimoni oculari che non hanno ritrattato. Queste testimonianze sono state usate per dei ricorsi davanti alla Corte di stato, alla Corte Suprema di stato, e alla Corte d’Appello dell’11° Circuito. I ricorsi sono stati tutti respinti per questioni procedurali, sostenendo sostanzialmente che c’erano dei difetti di procedura nei tempi e nei modi in cui le nuove testimonianza sono state raccolte. Questo perché nel 1996 in Georgia è entrata in vigore una nuova legge mirata proprio a sveltire le procedure di appello dei condannati, fissando anche dei termini per la presentazione di nuovi elementi. Il 12 settembre 2008 (vedi) la Board of Pardons and Paroles della Georgia aveva respinto la richiesta di un atto di clemenza nel caso di Davis ritenendo di non dover intervenire se altrettanto avevano fatto i tribunali che avevano esaminato i fatti. Subito dopo anche la Corte Suprema della Georgia aveva respinto 6-1 una richiesta di sospensione. A favore di Davis si sono pronunciate eminenti personalità come il Papa, i premi Nobel Jimmy Carter, ex-presidente degli Stati Uniti, e Desmond Tutu, arcivescovo sudafricano, oltre che del pastore Al Sharpton, leader dei diritti civili, che era sul posto con la famiglia del condannato. Il caso di Troy Davis è stato portato all’attenzione del Parlamento Europeo, lo scorso 2 luglio, dagli euro-parlamentari radicali Marco Pannella e Marco Cappato, che avevano inviato una lettera al "Georgia State Board of Pardons and Paroles", chiedendo l'immediata sospensione della condanna, e al Ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, al fine di promuovere un intervento del governo italiano presso le autorità competenti della Georgia. Il gruppo ALDE del Parlamento europeo, su proposta dei due deputati radicali, aveva accettato di considerare il sostegno a Davis, e il 10 luglio 2008 (vedi) il Parlamento stesso ha adottato la risoluzione proposta dai radicali in cui, ribadendo il proprio impegno attivo contro la pena di morte, interviene in particolare in favore di Troy Davis. Nella risoluzione il Parlamento europeo "sollecita i paesi in cui la pena di morte è ancora applicata a compiere i passi necessari verso la sua abolizione; chiede, alla luce delle numerose prove che possono ribaltare la sentenza, che il tribunale competente offra a Troy Davis la possibilità di un nuovo processo e pertanto che la sentenza alla pena di morte sia commutata; sollecita la Commissione per la Grazia della Georgia a commutare d'urgenza la sentenza di morte; invita la Presidenza del Consiglio e la delegazione della Commissione europea negli Stati Uniti ad affrontare d'urgenza la questione con le autorità statunitensi". (vedi anche 15 luglio 2007).
FONTI
  • (fonti: Nessuno tocchi Caino, Atlanta Journal-Constitiution, Associated Press, 23/09/2008)