USA. DIPARTIMENTO GIUSTIZIA, I PROCESSI DELLE COMMISSIONI MILITARI ANDRANNO AVANTI
i processi delle commissioni militari ai detenuti di Guantanamo andranno avanti, nonostante la
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i processi delle commissioni militari ai detenuti di Guantanamo andranno avanti, nonostante la Corte Suprema degli Stati Uniti abbia riconosciuto ieri a questi ultimi il diritto di presentare ricorso nei tribunali ordinari contro la propria detenzione.
Lo ha chiarito il Dipartimento di Giustizia, sostenendo che la decisione della Corte Suprema non riguarda i processi davanti alle commissioni militari, bensì le procedure introdotte dall’Amministrazione e dal Congresso per consentire ai “combattenti nemici” di ricorrere contro la propria detenzione.
La decisione dei giudici di Washington, presa con 5 voti contro 4, potrebbe avere effetti immediati sul futuro dei circa 270 detenuti ancora presenti nella base di Guantanamo Bay.
“Rispetteremo la decisione della Corte Suprema, il che non significa che la condividiamo”, ha detto il presidente George W. Bush, aggiungendo che sta considerando l’ipotesi di nuove leggi, mentre il Pentagono sta già valutando le implicazioni della sentenza.
Tra i processi davanti alle commissioni militari in programma quest’estate c'è quello contro Khalid Sheikh Mohammed, considerato lo stratega degli attacchi contro gli Stati Uniti dell’11 Settembre 2001, e altri quattro presunti leader di Al Qaida, rinviati a giudizio la settimana scorsa.
Lo ha chiarito il Dipartimento di Giustizia, sostenendo che la decisione della Corte Suprema non riguarda i processi davanti alle commissioni militari, bensì le procedure introdotte dall’Amministrazione e dal Congresso per consentire ai “combattenti nemici” di ricorrere contro la propria detenzione.
La decisione dei giudici di Washington, presa con 5 voti contro 4, potrebbe avere effetti immediati sul futuro dei circa 270 detenuti ancora presenti nella base di Guantanamo Bay.
“Rispetteremo la decisione della Corte Suprema, il che non significa che la condividiamo”, ha detto il presidente George W. Bush, aggiungendo che sta considerando l’ipotesi di nuove leggi, mentre il Pentagono sta già valutando le implicazioni della sentenza.
Tra i processi davanti alle commissioni militari in programma quest’estate c'è quello contro Khalid Sheikh Mohammed, considerato lo stratega degli attacchi contro gli Stati Uniti dell’11 Settembre 2001, e altri quattro presunti leader di Al Qaida, rinviati a giudizio la settimana scorsa.
— FONTI
- (Fonti: Afp, 13/06/2008)
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