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Delaware

USA - Delaware. Una giuria popolare ha condannato a morte James Cooke, 41 anni, nero

USA - Delaware. Una giuria popolare ha condannato a morte James Cooke, 41 anni, nero

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Una giuria popolare della New Castle County ha espresso 11-1 la raccomandazione che James Cooke, 41 anni, nero, venga condannato a morte per aver violentato e ucciso, nel maggio 2005, Lindsey Bonistall, 20 anni, nera. Cooke era già stato condannato a morte per lo stesso fatto nel 2007 (vedi 21 marzo e 6 giugno), ma il 21 luglio 2009 (vedi) la Corte Suprema del Delaware aveva ordinato 3-2 la ripetizione del processo. Dopo l’omicidio, Cooke tracciò scritte sui muri in modo che l’omicidio potesse sembrare opera del Ku Klux Klan, e fece una telefonata anonima alla polizia dicendo di aver assistito a una sparatoria tra razzisti bianche per una questione di droga. Test del Dna sullo sperma trovato nel corpo della ragazza e su residui di pelle trovati sotto le unghie della vittima hanno invece indicato Cooke come responsabile. Dopo i risultati dei test scientifici, i difensori avevano ammesso la colpevolezza di Cooke, ma avevano chiesto che non venisse condannato a morte per i suoi problemi mentali. La Corte aveva ritenuto che la strategia dei difensori, che avevano riconosciuto la colpevolezza del loro assistito insistendo però sulle attenuanti della malattia mentale violava il diritto all’autodifesa dell’imputato, che invece insisteva nel dichiararsi non colpevole nonostante la rilevanza degli elementi a suo carico, compresi i test del Dna. Il giudice del processo avrebbe dovuto investigare meglio la natura di questa doppia impostazione, tenendo presente che spetta in ultima analisi, secondo il Sesto Emendamento, all’imputato scegliere la propria strategia difensiva.
FONTI
  • (fonti: WBOC/AP, 03/05/2012)