USA: CORTE SUPREMA INIZIA ESAME CASI CAPITALI
la Corte Suprema degli Stati Uniti ha tenuto oggi la prima udienza della nuova sessione. Tra i casi che la
2 MIN DI LETTURA


la Corte Suprema degli Stati Uniti ha tenuto oggi la prima udienza della nuova sessione. Tra i casi che la Corte ha deciso di prendere in esame quest’anno (la sessione termina a giugno 2016), 3 casi riguardano la pena di morte e uno l’ergastolo senza condizionale.
Il caso Foster v. Humphrey, in cui un condannato a morte di colore della Georgia, Timothy Tyrone Foster, contesta il modo in cui la pubblica accusa ha rimosso tutti i potenziali giurati popolare neri, facendo sì che la giuria alla fine fosse formata tutta da bianchi.
Il caso Hurst, Timothy L. v. Florida, in cui un condannato a morte della Florida, Timothy Lee Hurst contesta il fatto che la legge capitale della Florida è diversa da quella di tutti gli altri stati e consente alle giurie popolari la non unanimità nella valutazione delle aggravanti che portano alla pena di morte, e consente ai giudici di emettere comunque una condanna a morte anche quando non è stata decisa da una giuria popolare.
Il caso Williams v. Pennsylvania in cui un condannato a morte della Pennsylvania, Terrance Williams, contesta il fatto che dopo aver ottenuto l’annullamento della sua condanna a morte, quell’annullamento venne annullato dalla Corte Suprema di stato nella quale era arrivato, come giudice, quello che durante il processo era stato il rappresentante della pubblica accusa. Il caso Montgomery v. Louisiana in cui Charles Hurt, condannato all’ergastolo senza condizionale in Louisiana nel 1963 per un reato commesso da minorenne chiede che venga applicata retroattivamente una sentenza del 2012 della Corte Suprema che vietava le condanne “obbligatorie” all’ergastolo senza condizionale emesse per omicidi compiuti da minori.
Il caso Foster v. Humphrey, in cui un condannato a morte di colore della Georgia, Timothy Tyrone Foster, contesta il modo in cui la pubblica accusa ha rimosso tutti i potenziali giurati popolare neri, facendo sì che la giuria alla fine fosse formata tutta da bianchi.
Il caso Hurst, Timothy L. v. Florida, in cui un condannato a morte della Florida, Timothy Lee Hurst contesta il fatto che la legge capitale della Florida è diversa da quella di tutti gli altri stati e consente alle giurie popolari la non unanimità nella valutazione delle aggravanti che portano alla pena di morte, e consente ai giudici di emettere comunque una condanna a morte anche quando non è stata decisa da una giuria popolare.
Il caso Williams v. Pennsylvania in cui un condannato a morte della Pennsylvania, Terrance Williams, contesta il fatto che dopo aver ottenuto l’annullamento della sua condanna a morte, quell’annullamento venne annullato dalla Corte Suprema di stato nella quale era arrivato, come giudice, quello che durante il processo era stato il rappresentante della pubblica accusa. Il caso Montgomery v. Louisiana in cui Charles Hurt, condannato all’ergastolo senza condizionale in Louisiana nel 1963 per un reato commesso da minorenne chiede che venga applicata retroattivamente una sentenza del 2012 della Corte Suprema che vietava le condanne “obbligatorie” all’ergastolo senza condizionale emesse per omicidi compiuti da minori.
— FONTI
- (Fonti: Associated Press, 05/10/2015)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE11 SETTEMBRE 2026
Nessuno tocchi Caino, continueremo le battaglie di Emma Bonino. 'Fondò l'associazione nel 1993 insieme a Marco Pannella'

PENA DI MORTE10 SETTEMBRE 2026
Oman: nuova legge prevede pena di morte per il traffico di droga

PENA DI MORTE10 SETTEMBRE 2026
USA - Florida. Daniel Conahan, 72 anni, bianco, è stato giustiziato il 10 settembre

PENA DI MORTE9 SETTEMBRE 2026
Pakistan: assolto in appello prigioniero nel braccio della morte

PENA DI MORTE9 SETTEMBRE 2026
IRAN - 3 uomini giustiziati a Isfahan il 9 settembre

PENA DI MORTE8 SETTEMBRE 2026
