USA - Connecticut. La Corte Suprema di Stato dichiara incostituzionale tenere nel braccio della morte le 11 persone condannate prima dell'abolizione del 2012
USA - Connecticut. La Corte Suprema di Stato dichiara incostituzionale tenere nel braccio della morte le 11 persone condannate prima dell'abolizione del 2012
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La Corte Suprema di Stato dichiara incostituzionale tenere nel braccio della morte le 11 persone che erano state condannate prima che lo stato, nel 2012, abolisse la pena di morte. Con un voto 4-3 la Corte ha accolto il ricorso di Eduardo Santiago (vedi anche 31/08/2004, 31/01/2005, 04/06/2012 e 23/04/2013) il cui caso ha “incrociato” l’iter dell’abolizione. Santiago era stato condannato a morte nel 2005 per un omicidio commesso nel 2000. Nel 2012 la Corte Suprema di Stato annullò la condanna a morte di Santiago perché il giudice del processo aveva impedito di comunicare alla giuria alcuni elementi potenzialmente favorevoli alla difesa. L’annullamento della condanna venne emesso poche settimane dopo che il Connecticut aveva abolito la pena di morte, abolizione che è entrata in vigore “per i reati commessi dopo il 25 aprile 2012”. Da allora i difensori si Santiago hanno contestato la costituzionalità del fatto che, per effetto dell’abolizione non applicata retroattivamente, per lo stesso reato alcune persone avessero ricevuto una condanna a morte ed altre no. Dopo una prima udienza il 23 aprile 2013, oggi la Corte Suprema ha accolto la tesi difensiva ed ha disposto che Santiago, che avrebbe dovuto essere riprocessato ed avrebbe potuto essere condannato di nuovo a morte, non possa essere condannato ad una pena superiore all’ergastolo senza condizionale. Essendo stata riconosciuta l’incostituzionalità di un doppio standard di condanna basato su una data, la decisione si estende anche agli altri 10 detenuti del braccio della morte.
— FONTI
- (Fonti: Associated Press, The Guardian, 13/08/2015)
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