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USA - Connecticut. La Corte Suprema del Connecticut ha annullato la condanna a morte di Robert Courchesne

USA - Connecticut. La Corte Suprema del Connecticut ha annullato la condanna a morte di Robert Courchesne

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La Corte Suprema del Connecticut ha annullato la condanna a morte di Robert Courchesne. Courchesne, 50 anni, bianco, è accusato di aver ucciso il 15 settembre 1998, per un piccolo debito di droga, Demetris Rodgers. La donna, accoltellata in un parcheggio, era incinta di 8 mesi e mezzo. Portata urgentemente in ospedale, con un taglio cesareo era stata fatta nascere una bambina, Antonia, alla quale però, dopo 42 giorni di terapia intensiva, i medici avevano staccato i macchinari. Courchesne era stato condannato a morte utilizzando l’aggravante del doppio omicidio. La Corte Suprema ha confermato il verdetto di colpevolezza per l’uccisione della madre, ma ha annullato il verdetto di colpevolezza per l’uccisione della bambina, ritenendo che la Pubblica Accusa non avesse dimostrato che la bambina fosse nata viva. Al solo omicidio della madre non può essere applicata la pena di morte, in quanto non premeditato. Il processo con l’imputazione di omicidio della neonata dovrà essere ripetuto.
FONTI
  • (fonti: Hartford Courant, Connecticut Law Tribune, 04/06/2010)