USA - Arkansas. L’associazione professionale dei medici non individua responsabilità di medici nell'acquisto di farmaci letali.
USA - Arkansas. L’associazione professionale dei medici non individua responsabilità di medici nell'acquisto di farmaci letali.
L’associazione professionale dei medici (Arkansas State Medical Board) non individua responsabilità di medici nell’acquisto di farmaci letali. Come è noto, nel mese di aprile l’Arkansas, su impulso del governatore Asa Hutchinson, ha ripreso le esecuzioni dopo una pausa durata 12 anni. Considerato che i farmaci letali in possesso all’Amministrazione Penitenziaria scadevano il 30 aprile, ed erano sufficienti per 8 esecuzioni, il governatore fece mettere in programma, appunto, 8 esecuzioni nell’arco di 10 giorni (vedi 27/02/2017). Una complessa serie di ricorsi ha bloccato 4 delle esecuzioni, ma non ha impedito che tra il 20 e il 27 aprile 4 detenuti fossero messi a morte. Una delle azione legali intese a fermare le esecuzioni era stata intentata (vedi 24 aprile 2017) dalla ditta farmaceutica McKesson che accusava il dirigente sanitario dell’Amministrazione Penitenziaria (di cui non veniva pubblicato il nome) di aver “sfruttato” in maniera volutamente ambigua la propria licenza medica personale per acquistare dosi di vecuronium bromide, omettendo che sarebbero state usate per le esecuzioni. La Arkansas Medical Board vieta ai medici la prescrizione e l’uso di farmaci "se non per un uso medico legittimo”. Nel frattempo era stato identificato un medico forse coinvolto nell’acquisto del vecuronium bromide, il dottor Robert Allen Floss, dirigente locale di una società privata che ha un contratto per fornire assistenza medica all’interno delle carceri, la Correct Care Solutions, con sede centrale in Tennessee. La società ha negato il coinvolgimento del dr. Floss o di qualsiasi altro proprio dipendente. Oggi Kevin O'Dwyer, uno degli avvocati del Medical Board ha comunicato ai dirigenti del Board di non aver trovato prove del coinvolgimento di alcun medico in possesso di licenza in nessuno dei passaggi cruciali prima o durante le esecuzioni, fatto salvo l’intervento finale di un medico che, a cose fatte, certifica il decesso del detenuto. O'Dwyer non ha parlato con il dr. Floss, ma con i suoi avvocati. Utilizzando le leggi per l’accesso agli atti della pubblica amministrazione si è riscontrato che la licenza del dr. Floss è stata usata almeno a partire dal 2013 per acquistare farmaci da utilizzare all’interno delle carceri, ma a causa della legge Method of Execution Act che scherma le procedure di esecuzione dalle leggi sulla trasparenza, non è stato possibile estendere la ricerca ai farmaci letali. Oltre alla McKesson, anche le ditte farmaceutiche Fresenius Kabi USA e West-Ward Pharmaceuticals hanno denuciato comportamenti “ingannevoli” da parte dell’Amministrazione Penitenziaria per aggirare il divieto posto dalle ditte di vendita di farmaci letali alle carceri a scopo di esecuzioni. Al momento lo stato non ha annunciato di aver acquistato altre dosi di farmaci letali.
- (Fonti: arkansasonline.com, 08/06/2017)
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