USA - Arkansas. La ditta farmaceutica McKesson riavvia l’azione legale contro l’Amministrazione Penitenziaria.
USA - Arkansas. La ditta farmaceutica McKesson riavvia l’azione legale contro l’Amministrazione Penitenziaria.
La ditta farmaceutica McKesson riavvia l’azione legale contro l’Amministrazione Penitenziaria. La McKesson Corporation aveva già avviato una azione legale nei giorni scorsi, sostenendo che lo stato si era rifornito dalla McKesson di vecuronium bromide, ma lo aveva fatto in maniera irregolare. Nella prima azione legale McKesson chiedeva che lo stato restituisse il farmaco acquistato irregolarmente, e nel frattempo chiedeva al giudice di non permettere le esecuzioni. McKesson sosteneva che le esecuzioni avrebbero causato un grave danno di immagine alla società, e quindi anche un grave danno economico. Il 14 aprile (vedi) il giudice Wendell Griffen della c Circuit Court aveva accolto la richiesta, ed aveva ordinato la sospensione di tutte le esecuzioni. Il 15 aprile (vedi) un altro giudice, la giudice federale Baker, aveva emesso un provvedimento simile, citando però eventuali irregolarità nel utilizzo di un altro dei farmaci letali, il Midazolam. A seguito dell’intervento della giudice federale la McKesson aveva ritirato la propria azione legale, riservandosi eventualmente di riavviarla. Il 17 aprile (vedi) la Corte Suprema di Stato ha annullato la sospensione delle esecuzioni decisa da Griffen, e nello stesso giorno la corte d’appello federale dell’8° Circuito aveva annullato l’ordine di sospensione della giudice Baker. Venuti meno i due ordini si sospensione, oggi la McKesson ha riavviato l’azione legale presso la corte della Pulaski County, dove il caso è stato assegnato alla giudice Alice Gray.
- (Fonti: Reuters, Raw Story, 18/04/2017)
Sullo stesso fronte

USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

