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USA - Arkansas. La Corte Suprema di stato ha annullato una sentenza del 2014 che dichiarava incostituzionale la legge sulle esecuzioni

USA - Arkansas. La Corte Suprema di stato ha annullato una sentenza del 2014 che dichiarava incostituzionale la legge sulle esecuzioni

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La Corte Suprema di stato ha annullato una sentenza del 2014 che dichiarava incostituzionale la legge sulle esecuzioni. Il voto è stato a stretta maggioranza, 4-3. Il 14 febbraio 2014 (vedi) il giudice Wendell Griffen della Pulaski County aveva accolto il ricorso di un gruppo di 9 condannati a morte che contestava la legge approvata nel 2013 che conferisce al direttore della Amministrazione Penitenziaria il potere di scegliere i farmaci per l’iniezione letale senza passare per udienze pubbliche. La legge era stata firmata il 20 febbraio 2013 dal governatore Mike Beebe. Durante il percorso parlamentare era denominata SB 237, ed è entrata in vigore come Act 139. Una legge del 2009 assegnava il compito di stabilire il protocollo all’Amministrazione Penitenziaria, ma il 22 giugno 2012 (vedi) la Corte Suprema di stato aveva dichiarato incostituzionale la legge perché, secondo la Costituzione, decisioni così rilevanti per la vita di un cittadino devono essere prese dal parlamento con una procedura pubblica, non da un’agenzia statale con procedura segreta o comunque non verificabile. La nuova legge ratificava la sostituzione del protocollo a tre farmaci con il protocollo basato su un solo farmaco. Indicava che tale farmaco avrebbe dovuto essere un barbiturico, ma ne lasciava la scelta all’Amministrazione Penitenziaria. Nell’aprile 2013 l’amministrazione aveva annunciato di voler utilizzare il Phenobarbital, ma il mese dopo la multinazionale Hikma Pharmaceuticals, multinazionale del farmaco con base nel Regno Unito e detentrice del brevetto del Phenobarbital, aveva posto restrizioni alla consegna del farmaco alla amministrazione penitenziaria dell’Arkansas. La legge del 2013 specificava che il farmaco avrebbe dovuto essere un barbiturico, ma poi lasciava la scelta di quale barbiturico usare alla Amministrazione. Oggi la Corte Suprema ha stabilito che la quantità di discrezionalità concessa all’Amministrazione è ragionevole, ed adeguatamente circoscritta. L’Arkansas ha 32 persone nel braccio della morte, ma non compie esecuzioni dal 2005, e nessuna esecuzione è prevista a breve. Contestazioni al protocollo di esecuzione, e difficoltà per l’amministrazione a reperire i farmaci letali, hanno di fatto fermato le esecuzioni. Teoricamente la sentenza di oggi potrebbe far ripartire le esecuzioni, ma non è detto che la cosa possa avvenire a breve scadenza.
FONTI
  • (Fonti: Arkansas Democrat-Gazette, Associated Press. 19/03/2015)