USA - Arkansas. La commissione statale che esamina le richieste di clemenza ha votato a favore di Jason McGehee, una delle 8 persone la cui esecuzione è fissata per i prossimi giorni.
USA - Arkansas. La commissione statale che esamina le richieste di clemenza ha votato a favore di Jason McGehee, una delle 8 persone la cui esecuzione è fissata per i prossimi giorni.
La Parole Board (la commissione statale che esamina le richieste di clemenza, anche quelle a pochi giorni dalle esecuzioni) ha votato 6-1 a favore di Jason McGehee, 41 anni, bianco, una delle 8 persone la cui esecuzione è fissata per i prossimi giorni. La raccomandazione positiva passa ora all’esame del Governatore, l’unico che ha il potere effettivo di emettere un provvedimento di clemenza, che in questi casi di solito è la commutazione della condanna a morte in una all’ergastolo senza condizionale. Jason McGehee, 41 anni, bianco, era stato condannato a morte l’8 gennaio 1998, assieme a due complici, con l’accusa di aver ucciso, il 19 agosto 1996, il 15enne John Melbourne, che aveva fatto delle confidenze alla polizia su un traffico di assegni rubati in cui erano coinvolti. Nel 2008 un giudice federale aveva annullato la condanna a morte (non il verdetto di colpevolezza) ritenendo che il giudice del processo avrebbe dovuto rare più spazio ai difensori per illustrare la difficile infanzia dell’imputato. Quella sentenza venne annullata il 15/12/2009 (vedi) dalla Corte d’Appello. Oggi la Commissione ha preso atto che a favore del detenuto si sono pronunciati sia l’ex direttore dell’Amministrazione Penitenziaria Ray Hobbs, che lo ha definito “detenuto modello”, sia il giudice che all’epoca lo condannò a morte, Robert McCorkindale, il quale ha notato che i due coimputati, processati separatamente, e le cui responsabilità non sembra possano essere definite minori rispetto a quelle di McGehee, non sono stati condannati a morte, e che comunque l’imputato era molto giovane all’epoca del fatto, aveva 20 anni. Il Fair Punishment Project (un’associazione no-profit) ha segnalato diverse possibili attenuanti che il difensore dell’epoca trascurò, come ad esempio una diagnosi di disturbo bipolare, e gravi abusi subiti nell’infanzia.
- (Fonti: KATV, Associated Press, 05/04/2017)
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