USA - Arkansas. Il governatore Hutchinson grazia Jason Farrell McGehee
USA - Arkansas. Il governatore Hutchinson grazia Jason Farrell McGehee
Il governatore Asa Hutchinson grazia Jason Farrell McGehee, accogliendo la raccomandazione del Parole Board che la condanna a morte venga commutata in ergastolo senza condizionale. Il governatore Hutchinson, 66 anni, bianco, Repubblicano, in un comunicato ha annunciato la sua decisione: “La mia intenzione di concedere un atto di clemenza al signor McGehee è basata in parte sulla raccomandazione della Parole Board. Ho considerato molti fattori, ho letto l’intera trascrizione del processo, ed ho incontrato i familiari della vittima. Ho anche considerato la disparità tra la sentenza contro McGehee e quella contro i 2 coimputati”. Il 5 aprile 2017 (vedi) la Parole Board (la commissione statale che esamina le richieste di clemenza, anche quelle a pochi giorni dalle esecuzioni) ha votato 6-1 a favore di McGehee, la cui esecuzione era fissata per il 27 aprile. Dopo quel voto, il 6 aprile (vedi) un giudice federale aveva sospeso per 30 giorni l’esecuzione perché per legge il Board ha 30 giorni di tempo per scrivere le motivazioni delle sue decisioni. Il giudice Marshall sapeva che passati 30 giorni lo stato si sarebbe trovato con i farmaci letali scaduti, e non sarebbe stato in grado di giustiziare rapidamente McGehee. McGehee era stato condannato a morte l’8 gennaio 1998, assieme a due complici, con l’accusa di aver ucciso, il 19 agosto 1996, il 15enne John Melbourne, che aveva fatto delle confidenze alla polizia su un traffico di assegni rubati in cui erano coinvolti. Nel 2008 un giudice federale aveva annullato la condanna a morte (non il verdetto di colpevolezza) ritenendo che il giudice del processo avrebbe dovuto rare più spazio ai difensori per illustrare la difficile infanzia dell’imputato. Quella sentenza venne annullata il 15/12/2009 (vedi) dalla Corte d’Appello. La Commissione ha preso atto che a favore del detenuto si sono pronunciati sia l’ex direttore dell’Amministrazione Penitenziaria Ray Hobbs, che lo ha definito “detenuto modello”, sia il giudice che all’epoca lo condannò a morte, Robert McCorkindale. Il giudice McCorkindale in quella sede aveva notato che i due coimputati, processati separatamente, e le cui responsabilità non sembra possano essere definite minori rispetto a quelle di McGehee, non sono stati condannati a morte, e che comunque l’imputato era molto giovane all’epoca del fatto, aveva 20 anni. Il Fair Punishment Project (un’associazione no-profit) ha segnalato diverse possibili attenuanti che il difensore dell’epoca trascurò, come ad esempio una diagnosi di disturbo bipolare, e gravi abusi subiti nell’infanzia.
- (Fonti: Harrison Daily, 25/08/2017)
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