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USA - Arkansas. Il giudice Wendell Griffen ha avviato un’azione giudiziaria contro i 7 giudici della Corte Suprema di Stato.

USA - Arkansas. Il giudice Wendell Griffen ha avviato un’azione giudiziaria contro i 7 giudici della Corte Suprema di Stato.

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Il giudice Wendell Griffen ha avviato un’azione giudiziaria contro i 7 giudici della Corte Suprema di Stato. Lo scorso 17 aprile (vedi) la Corte Suprema di Stato aveva preso posizione contro il giudice Griffen della Pulaski County Circuit Court. Griffen, 64 anni, nero, che è anche un Pastore Battista, il 14 aprile, poche ore dopo aver emesso una ordinanza che sospendeva le esecuzioni nello stato, aveva partecipato in prima persona ad una manifestazione contro la pena di morte che si era svolta davanti agli uffici del Governatore, e in quella manifestazione, adagiato su una brandina da campo, ha mimato, secondo i resoconti di stampa, un condannato a morte in attesa dell’iniezione letale. 3 giorni dopo la Corte Suprema ha prima annullato la sua ordinanza (poi ripresa da un altro giudice, e anche quella annullata dalla Corte Suprema), e subito dopo ha disposto che da quel momento in poi il giudice Griffen non dovesse più trattare, per sempre, casi che avessero il oggetto i farmaci letali o comunque la pena di morte. La Corte aveva inoltre deferito Griffen a una commissione disciplinare, la “Judicial Discipline and Disability Commission”. Non era la prima volta che Griffen veniva deferito alla commissione. In passato era stato prosciolto al termine di un procedimento su alcune sue dichiarazioni polemiche contro la guerra in Iraq decisa dal presidente George W. Bush. Nell’azione penale avviata oggi, Griffen sostiene di non aver mimato un condannato a morte, ma Gesù Cristo, e che stava partecipando alla veglia del Venerdì Santo con membri della chiesa di cui è pastore battista. Griffen sostiene che il fatto che la Corte Suprema gli abbia precluso i casi capitali, che sono i casi più importanti che un giudice affronti nella sua carriera, lo ha danneggiato professionalmente. Griffen rivendica i suoi comportamenti ai sensi di una legge del 2015 che regola vari casi di obiezione di coscienza per motivi religiosi, e inoltre ai sensi dei principi costituzionali sulla libertà di espressione e di religione.

FONTI
  • (Fonti: The Republic, 05/10/2017)