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Arkansas

USA - Arkansas. Il giudice Mackie Pierce ordina all'Amministrazione Penitenziaria di rendere noto il produttore dei farmaci letali.

USA - Arkansas. Il giudice Mackie Pierce ordina all'Amministrazione Penitenziaria di rendere noto il produttore dei farmaci letali.

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Il giudice Mackie Pierce della Pulaski County ordina all’Amministrazione Penitenziaria di comunicare a un detenuto il produttore dei farmaci letali. La polemica contro la “security law” dell’Arkansas, la legge che consente all’amministrazione di tenere segreti diversi aspetti del protocollo di esecuzione, ha portato più volte alla sospensione delle esecuzioni. Lo aveva fatto il giudice Wendell Griffen della Pulaski County lo scorso 14 aprile (vedi). Quella decisione fu annullata 3 giorni dopo (vedi 17 aprile) dalla Corte Suprema di Stato. Lo aveva poi fatto il 15 aprile (vedi) la giudice federale Kristine Baker, provvedimento poi annullato il 17 aprile (vedi) dalla Corte d’Appello dell’8° Circuito. Il 19 aprile le esecuzioni erano state bloccate anche dalla giudice Alice Gray della Pulaski County, ma poche ore dopo il provvedimento fu annullato dalla Corte Suprema di stato, e il 20 aprile (vedi) lo stato giustiziò Ledell Lee. Oggi il giudice Pierce si è discostato dai provvedimenti dei sui predecessori, ed ha dato ragione all’avvocato Steven Shults nella parte in cui sostiene che la legge dell’Arkansas sulla libera informazione (Arkansas Freedom of Information Act) prevale sulla legge che regola la segretezza delle esecuzioni (2015 Method of Execution Act / AR Code 5-4-617). Il giudice ha inoltre notato che, leggendo attentamente il Method of Execution Act si nota che il legislatore ha previsto con precisione le categorie che possono essere protette dalla diffusione pubblica delle loro identità, e tra queste non c’è il “produttore dei farmaci letali”. Sono infatti protetti esplicitamente “enti e persone che compongono artigianalmente I farmaci, li testano, li vendono, o forniscono i farmaci o altro equipaggiamento medico per la procedura di esecuzione”. Più avanti nella legge gli stessi enti protetti vengono indicati in “laboratorio artigianale, laboratorio che testa i farmaci, il venditore o il fornitore”. Il giudice Pierce ha inoltre notato che in altre parti della legge, affrontando altri aspetti, il legislatore ha utilizzato il termine “manufacturer”, cioè il produttore, dimostrando quindi di conoscere la differenza tra chi produce un principio attivo o un farmaco, e chi lo assembla in un laboratorio artigianale, oppure lo vende. Quindi, secondo Pierce, era precisa volontà del legislatore escludere l’industria produttrice dei farmaci da coloro che sono protetti. Il giudice ha dato tempo fino al 28 settembre a Wendy Kelley, direttrice dell’Amministrazione Penitenziaria, per consegnare l’intera documentazione sui fornitori dei farmaci, salvo annullamento dell’attuale ordinanza da parte di una corte di grado superiore.

FONTI
  • (Fonti: nwaonline.com, 19/09/2017)