USA - Arizona. Per il giudice federale Murray Snow i media non possono accedere ai nomi dei fornitori dei farmaci letali.
USA - Arizona. Per il giudice federale Murray Snow i media non possono accedere ai nomi dei fornitori dei farmaci letali.
Il giudice federale Murray Snow ha respinto la richiesta di alcuni media di accedere ai nomi dei fornitori dei farmaci letali. La richiesta, formulata dopo l’esecuzione difettosa di Joseph Wood del 23 luglio 2014 (vedi), è stata presentata da Associated Press, The Arizona Republic, Guardian News & Media, Arizona Daily Star, CBS 5 (KPHO-TV) e 12 News (KPNX-TV). Secondo i media, informazioni trasparenti, ai sensi del Primo Emendamento, aiuterebbero l’opinione pubblica a decidere se la pena di morte è gestita in maniera umana, e avrebbe migliorato la fiducia nel sistema giudiziario. Per il giudice Snow, i ricorrenti non hanno dimostrato di avere diritto, ai sensi del Primo Emendamento, di avere informazioni sui fornitori dei farmaci letali. Il Primo Emendamento infatti protegge il diritto dei cittadini di discutere il tema della pena di morte, ma non obbliga l’Arizona a rivelare “informazioni protette la cui violazione andrebbe a detrimento della possibilità dello stato di portare a compimento le punizioni stabilite in accordo con la costituzione, e comminate rispettando la legge”. I media l’anno scorso ottennero una vittoria parziale quando lo stesso giudice Snow riconobbe il loro diritto ad assistere all’intera esecuzione. Prima dell’ordine di Snow, la parte iniziale del esecuzione, quando gli aghi venivano inseriti nelle vene (fase che a volte ha presentato evidenti problemi), avveniva dietro una tenda che impediva ai testimoni di assistere. Inoltre, proprio nell’esecuzione di Wood, che durò quasi 2 ore, i testimoni non potettero vedere che al condannato i farmaci letali vennero iniettati più volte. Ora un nuovo protocollo di esecuzione entrato in vigore a giugno (vedi 30/05/2017) prevede che tutte le fasi possano essere seguite dai testimoni, alcune delle fasi attraverso una telecamera a circuito chiuso. Dall’esecuzione di Wood l’Arizona, che ha 118 detenuti nel braccio della morte, non ha giustiziato nessuno, in parte per una decisione autonoma dell’Amministrazione Penitenziaria che ha riconosciuto alcuni difetti nel proprio comportamento, e in parte per una serie di ricorsi dei detenuti del braccio della morte. Quest’estate però lo stato ha raggiunto un accordo con i detenuti, e ora in teoria le esecuzioni potrebbero riprendere (vedi 22/06/2017). Al momento non ci sono esecuzioni previste.
- (Fonti: Associated Press, 21/09/2017)
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