Nessuno tocchi Caino
Arizona

USA - Arizona. L’Arizona rinuncia all'uso del Midazolam, ma non ha scorte nemmeno di Pentothal o Pentobarbital

USA - Arizona. L’Arizona rinuncia all'uso del Midazolam, ma non ha scorte nemmeno di Pentothal o Pentobarbital

1 MIN DI LETTURA
L’Arizona rinuncia all'uso del Midazolam, ma non ha scorte nemmeno di Pentothal o Pentobarbital per compiere eventuali esecuzioni. Lo si è appreso oggi nell'aula del giudice federale Neil Wake dove si sta discutendo il ricorso di un gruppo di detenuti del braccio della morte che ha avviato un’azione legale contestando la pretesa dell’Amministrazione Penitenziaria di tenere segreti la maggior parte dei dati circa l’approvvigionamento dei farmaci letali. L’azione legale è stata intentata dopo l’esecuzione del 23 luglio 2014 (vedi) di Joseph Wood, esecuzione con un protocollo a 2 farmaci (Midazolam e Idromorfone) che durò 2 ore. Quel giorno il team che ha gestito l’esecuzione ha iniettato nel corpo di Wood 15 volte la dose di Midazolam e Idromorfone (50 milligrammi per ognuno dei 2 componenti) prevista dal protocollo. Da allora, su disposizione del giudice Wake, le esecuzioni sono sospese fino a quando la controversia non sarà risolta. Oggi gli avvocati dello stato hanno di nuovo sollecitato il giudice Wake a chiudere il caso, sostenendo che al centro della discussione era l’uso del Midazolam. Il lotto in possesso dell’Amministrazione Penitenziaria è scaduto il 31 maggio. Gli avvocati che rappresentano i condannati contestano che il solo abbandono del Midazolam risolva la controversia, che abbraccia invece in maniera più ampia i poteri discrezionali troppo ampi che vengono concessi a chi conduce le esecuzioni, poteri che hanno portato ad esempio ad inoculare nel condannato 15 volte la dose che in teoria era stata fissata nel protocollo.
FONTI
  • (Fonti: Associated Press, 24/06/2016)