USA - Arizona. La Corte Suprema di Stato ha annullato la condanna a morte di Jasper Rushing
USA - Arizona. La Corte Suprema di Stato ha annullato la condanna a morte di Jasper Rushing
La Corte Suprema di Stato ha annullato la condanna a morte di Jasper Rushing perché la giuria popolare non era stata informata del fatto che se avesse scelto in alternativa una condanna all’ergastolo senza condizionale, l’uomo non sarebbe mai stato liberato. Il 31/05/2016 (vedi) la Corte Suprema degli Stati Uniti, con la sentenza Lynch v. Arizona, aveva ribadito che quando in alternativa la condanna è l’ergastolo senza condizionale, la pubblica accusa deve motivare con molta attenzione l’argomento che il detenuto possa costituire “un pericolo per la società anche in futuro”. Rushing, 47 anni, bianco, venne condannato a morte il 22 luglio 2015 (vedi) nella Maricopa County con l’accusa di aver ucciso il 10 settembre 2010, con una lama artigianale, Shannon Palmer, 40 anni, bianco, suo compagno di cella nella Arizona State Prison Complex-Lewis a Buckeye. In un interrogatorio ha detto di averlo fatto perché Palmer, un uomo con seri problemi mentali, “non la smetteva mai di parlare”. Rushing stava scontando una condanna a 28 anni per aver ucciso il patrigno nel 2001, Palmer una condanna a 3 anni per essersi arrampicato su un pilone dell’alta tensione durante un temporale.
- (Fonti: DPIC, 06/11/2017)
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