USA - Arizona. Jodi Arias non sarà condannato a morte.
USA - Arizona. Jodi Arias non sarà condannato a morte.
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Jodi Arias non sarà condannato a morte. Per la seconda volta la giuria popolare non ha raggiunto l’unanimità sulla richiesta della pubblica accusa di condannarla a morte e, come prevede la legge, adesso sarà un giudice a decidere se condannarla all'ergastolo o all'ergastolo con la possibilità di chiedere la condizionale dopo 25 anni. Il caso ha ricevuto moltissima attenzione dai media statunitensi. Jody Arias, 34 anni, bianca, una donna di bell'aspetto che ha impostato la sua strategia difensiva anche su una serie di interviste televisive, è accusata di aver ucciso con 30 coltellate e un colpo di pistola, il 4 giugno 2008, il suo compagno, Travis Alexander, 30 anni, bianco. La donna non ha negato il fatto, ma sostiene di aver agito per legittima difesa e dopo aver subito una serie di abusi. Secondo alcuni media, la Arias sarebbe “la donna più odiata d’America”, ma in realtà due giurie popolari non sembrano pensarla così. Riconosciuta colpevole da una giuria popolare della Maricopa County l’8 maggio 2013, la stessa giuria, dopo una lunga camera di consiglio, il 23 maggio votò solo 8-4 in favore della condanna a morte. La legge prevede che una condanna a morte possa essere emessa solo all'unanimità. Il giudice dichiarò il cosiddetto “mistrial” e, tenendo per buono il verdetto di colpevolezza, il 20 ottobre 2014 incardinò una nuova giuria popolare perché decidesse la sentenza. Oggi, dopo 26 ore di camera di consiglio nell'arco degli ultimi 5 giorni, la giuria popolare ha dichiarato di nuovo “stallo”. Il voto è stato 11-1 a favore della condanna a morte, con una giurato donna che ha votato contro. La giudice Sherry Stephens ha preso atto del secondo “mistrial”, e a questo punto sarà lei, il 13 aprile, a decidere la sentenza, che però non potrà essere di condanna a morte. Secondo i primi calcoli il processo fino ad oggi è costato poco meno di 3 milioni di dollari di “denaro del contribuente”. Le parcelle degli avvocati d’ufficio ammontano a 2,7 milioni di dollari, mentre la pubblica accusa ha speso 132.000 dollari per perizie, trascrizioni, spese di viaggio ed altri costi. Nei costi non è compresa la retribuzione dei procuratori e dei loro collaboratori.
— FONTI
- (Fonti: Associated Press, 05/03/2015)
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