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Alabama

USA - Alabama. Tutti i laboratori artigianali dello stato hanno risposto negativamente alla richiesta di produrre farmaci letali.

USA - Alabama. Tutti i laboratori artigianali dello stato hanno risposto negativamente alla richiesta di produrre farmaci letali.

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Dagli atti allegati ad un procedimento legale si apprende che tutti i laboratori artigianali dello stato hanno risposto negativamente alla richiesta di produrre farmaci letali. Tommy Arthur, 72 anni, bianco, lo scorso anno aveva contestato l’uso del Midazolam per le iniezioni letali. Dopo che il 29 giugno 2015 (vedi) la Corte Suprema degli Stati Uniti ha confermato la costituzionalità dell’uso del Midazolam, ora la pubblica accusa sta cercando di accelerare la conclusione del procedimento legale aperto da Arthur, in modo da poter procedere con l’esecuzione. I difensori di Arthur, ora che il Midazolam è stato “autorizzato”, insistono che l’uso del Pentobarbital sarebbe “più umano”. Ovviamente, essendo note le difficoltà per tutte le amministrazioni penitenziarie a reperire Pentobarbital sui mercati nazionali e internazionali, tale insistenza ha probabilmente come obiettivo primario quello di tenere in stallo il meccanismo delle esecuzioni, meccanismo che in Alabama è fermo dal 26 marzo 2014, quando il Procuratore Generale comunicò che lo stato non aveva più dosi di farmaci letali. Nell'udienza di oggi sono stati esaminati i documenti presentati dalla difesa di Arthur. Tali documenti sostengono che in Alabama sarebbero 19 i laboratori farmaceutici artigianali in possesso della licenza e degli altri requisiti legali per produrre piccole dosi di farmaci iniettabili. L’Ufficio del Procuratore Generale, che segue il caso per conto dell’amministrazione penitenziaria, sostiene che tutti i 19 laboratori sono stati contattati, ed anche altri, per un totale di quasi 30 laboratori, e nessuno ha accettato la commessa. Alcuni laboratori hanno dato motivazioni tecniche, quali la difficoltà a reperire le materie prime o la mancanza di tecnici specializzati nel ramo degli anestetici. Altri più esplicitamente hanno risposto di non voler essere coinvolti nelle esecuzioni. Di fatto, hanno concluso oggi i rappresentanti della pubblica accusa, lo Stato non è in grado di ripristinare il vecchio protocollo di esecuzione basato sul Pentobarbital perché nessuno è disposto a vendere Pentobarbital allo stato. Considerato che già da tempo le principali industrie farmaceutiche hanno posto restrizioni sulla vendita dei loro anestetici alle amministrazioni penitenziarie, la resistenza anche da parte dei laboratori artigianali a collaborare nelle esecuzioni potrebbe presto mettere in crisi anche gli altri protocolli di esecuzione. Del resto vanno in questa direzione le recenti decisioni delle associazioni professionali dei farmacisti (IACP 24/03/2015 e APhA 30/03/2015) di chiedere ai propri iscritti di non collaborare in alcun modo alle esecuzioni. (Sul caso Arthur vedi anche 27/09/2007, 05/12/2007, 17/02/2015, 01/09/2015).
FONTI
  • (Fonti: Anniston Star, 06/01/2016)