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Alabama

USA - Alabama. La Corte Suprema di Stato, nel caso Jerry Bohannon v. State, ha confermato la costituzionalità della legge capitale dello stato

USA - Alabama. La Corte Suprema di Stato, nel caso Jerry Bohannon v. State, ha confermato la costituzionalità della legge capitale dello stato

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La Corte Suprema di Stato, nel caso Jerry Bohannon v. State, ha confermato all'unanimità la costituzionalità della legge capitale dello stato. Lo scorso 12 gennaio (vedi) la Corte Suprema degli Stati Uniti, nel caso Hurst v. Florida, aveva dichiarato incostituzionale la legge di quello stato, che per diversi aspetti era simile a quelle di Alabama e Delaware. Il 3 marzo (vedi) La giudice Tracie Todd aveva dichiarato incostituzionale la legge capitale dell’Alabama nella parte in cui il giudice può emettere una condanna a morte anche quando la giuria popolare non ha votato all'unanimità. La giudice Todd della Jefferson County aveva motivato la sua decisione notando che la pena di morte nello stato “è utilizzata in maniera completamente incostituzionale”. La giudice ha inoltra notato che l’Alabama ha compiuto più esecuzioni di stati 5 volte più grandi, che l’elezione dei giudici secondo criteri politici rende possibile che la pena di morte venga dagli stessi giudici applicata a seguito di pressioni politiche, ed ha poi citato un recente studio del Charles Hamilton Houston Institute for Law and Justice di Harvard secondo il quale più di ¾ delle condanne a morte emesse in Alabama negli ultimi 5 anni non ha avuto l’unanimità delle giurie. Il 17 giugno 2016 (vedi) la Corte d’Appello dell’Alabama ha annullato la sentenza della giudice Tracie Todd. La Corte d’Appello, alla quale si era rivolto l’Ufficio del Procuratore Generale, citando le sentenze della Corte Suprema degli Stati Uniti Apprendi, Ring, e Hurst, ha dichiarato la legge capitale dello stato rispetta il dettato costituzionale. La sentenza di oggi rigetta il ricorso del condannato a morte Jerry Bohannon (vedi 09/01/2014) e conferma la sentenza della Corte d’Appello del 17 giugno.
FONTI
  • (Fonti: DPIC, Nessuno tocchi Caino, 30/09/2016)