USA - Alabama. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato la condanna a morte di Bart Johnson
USA - Alabama. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato la condanna a morte di Bart Johnson
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La Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato la condanna a morte di Bart Johnson ed ha rinviato il caso alla Corte d’Appello perché venga riesaminato alla luce della sentenza Hurst vs. Florida del 12 gennaio 2016 (vedi). Quella sentenza, emessa in un caso proveniente dalla Florida, aveva dichiarato incostituzionale il potere che aveva il giudice di non tenere conto della raccomandazione espressa dalla giuria popolare, e di emettere eventualmente una condanna a morte anche in caso la giuria avesse deciso per una condanna all'ergastolo. Questo viola il diritto dell’imputato ad essere giudicato da una “giuria di pari”, in quanto se un membro del collegio giudicante (in questo caso il giudice) ha un potere maggiore di quello degli altri membri, la giuria chiaramente non è composta da “pari”. La legge penale dell’Alabama era molto simile a quella della Florida. Nel caso di Johnson e in altri casi simili, il Procuratore Generale dell’Alabama ha sostenuto che le due leggi erano simili ma non identiche, e quindi il criterio di incostituzionalità non si può estendere automaticamente a tutti i casi. Contro Johnson la giuria popolare aveva votato 10-2 per la condanna a morte. In realtà la sentenza Hurst vs. Florida al di là del “tecnicismo” sul ruolo del giudice, non affronta in maniera esplicita il vero nodo della questione, e cioè il fatto che Florida, Alabama e Delaware sono gli unici tre stati che consentono l’emissione di condanne a morte senza un voto all'unanimità. La Corte Suprema degli Stati Uniti non ha potuto trovare elementi di “palese incostituzionalità” nel fatto che le leggi di 3 stati non prevedano l’unanimità, ma aprendo la strada ai ricorsi contro “l’eccessivo potere del giudice” sembra aver indicato una soluzione di compromesso, rinviando ai giudici e ai politici locali ulteriori decisioni. Johnson, 37 anni, bianco, è stato condannato a morte nel 2011 con l’accusa di aver ucciso, il 3 dicembre 2009, il poliziotto Phillip Davis che lo aveva fermato per guida pericolosa.
— FONTI
- (Fonti: WHNT news, 02/05/2016)
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