USA: 11/9, RINVIATI A GIUDIZIO KHALID SHEIK MOHAMMED E ALTRI QUATTRO
il vice ammiraglio in pensione Bruce MacDonald ha ratificato il rinvio a giudizio dei 5 principali
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il vice ammiraglio in pensione Bruce MacDonald ha ratificato il rinvio a giudizio dei 5 principali terroristi accusati degli attentati dell’11 settembre 2001. MacDonald, già a capo del Judge Advocate General (JAG) della Marina, e ora incaricato dal Pentagono di organizzare i processi militari ai terroristi, con la firma di oggi dà il via ufficiale al processo, che sarà celebrato nella base militare di Guantanamo a Cuba, contro Khalid Sheik Mohammed, 46 anni, pakistano; Walid bin Attash, 32 anni, yemenita; Ammar al Baluchi, 33 anni, pakistano; Ramzi bin al Shibh, 39 anni, yemenita; Mustafa al Hawsawi, 42 anni, saudita.
Le imputazioni prevedono la pena di morte.
Un primo rinvio a giudizio era stato preparato nel 2008 sotto il Presidente Bush. La procedura venne sospesa con l’elezione del Presidente Obama, che in campagna elettorale si era impegnato ad affidare il processo ad un tribunale civile, la Corte Federale del Distretto di New York.
Questa opzione ha incontrato fortissime opposizioni, anche parlamentari, e nell’aprile 2011 l’Attorney General degli Stati Uniti, Eric H. Holder Jr. ha annunciato che, seppure con riluttanza, restituiva il caso alla giustizia militare. Tra le molte critiche alla scelta odierna, quella della importante associazione per i diritti civili American Civil Liberties Union, che tra l’altro ha fornito alcuni degli avvocati difensori, riassume le contestazioni principali.
Anthony Romero, direttore esecutivo della ACLU ha dichiarato: “L’Amministrazione Obama sta compiendo un terribile errore nel lasciare che i più importanti processi per terrorismo dei nostri tempi vengano gestiti da un tribunali militari, un tipo di giustizia che in tutto il mondo viene considerata di minor livello. È chiaro che la scelta di tribunali militari è fatta per ottenere più facilmente le condanne, e soprattutto per evitare approfondimenti sul tema delle torture che gli imputati hanno subito. Qualsiasi possano essere le sentenze emesse a Guantanamo, avranno una credibilità limitata, per colpa della politica, che, sbagliando, ha voluto toglierle ai tribunali federali che fino ad oggi hanno condotto bene centinaia di processi per terrorismo”.
Come è noto, i 5 imputati prima di essere portati a Guantanamo sono stati detenuti in basi segrete della Cia, e sottoposti a tortura. Mohamed ad esempio, che è considerato il più importante dei 5 imputati, secondo documenti della Cia recentemente desecretati, è stato sottoposto 183 volte al “waterboarding”. Secondo alcuni ufficiali, si sarebbe vantato con loro di aver organizzato gli attentati dell’11 settembre “dalla A alla Z”.
Le imputazioni prevedono la pena di morte.
Un primo rinvio a giudizio era stato preparato nel 2008 sotto il Presidente Bush. La procedura venne sospesa con l’elezione del Presidente Obama, che in campagna elettorale si era impegnato ad affidare il processo ad un tribunale civile, la Corte Federale del Distretto di New York.
Questa opzione ha incontrato fortissime opposizioni, anche parlamentari, e nell’aprile 2011 l’Attorney General degli Stati Uniti, Eric H. Holder Jr. ha annunciato che, seppure con riluttanza, restituiva il caso alla giustizia militare. Tra le molte critiche alla scelta odierna, quella della importante associazione per i diritti civili American Civil Liberties Union, che tra l’altro ha fornito alcuni degli avvocati difensori, riassume le contestazioni principali.
Anthony Romero, direttore esecutivo della ACLU ha dichiarato: “L’Amministrazione Obama sta compiendo un terribile errore nel lasciare che i più importanti processi per terrorismo dei nostri tempi vengano gestiti da un tribunali militari, un tipo di giustizia che in tutto il mondo viene considerata di minor livello. È chiaro che la scelta di tribunali militari è fatta per ottenere più facilmente le condanne, e soprattutto per evitare approfondimenti sul tema delle torture che gli imputati hanno subito. Qualsiasi possano essere le sentenze emesse a Guantanamo, avranno una credibilità limitata, per colpa della politica, che, sbagliando, ha voluto toglierle ai tribunali federali che fino ad oggi hanno condotto bene centinaia di processi per terrorismo”.
Come è noto, i 5 imputati prima di essere portati a Guantanamo sono stati detenuti in basi segrete della Cia, e sottoposti a tortura. Mohamed ad esempio, che è considerato il più importante dei 5 imputati, secondo documenti della Cia recentemente desecretati, è stato sottoposto 183 volte al “waterboarding”. Secondo alcuni ufficiali, si sarebbe vantato con loro di aver organizzato gli attentati dell’11 settembre “dalla A alla Z”.
— FONTI
- (Fonti: Washington Post, Miami Herald, 04/04/2012)
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