Uno dei principali militanti per i diritti umani, Livingstone...
Uno dei principali militanti per i diritti umani, Livingstone Sewanyana, ha chiesto al governo ugandese di abolire la pena di morte nel quadro della riforma costituzionale in corso
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Uno dei principali militanti per i diritti umani, Livingstone Sewanyana, ha chiesto al governo ugandese di abolire la pena di morte nel quadro della riforma costituzionale in corso.
Sewanyana, presidente della Foundation for Human Rights Initiative (FHRI), ha dichiarato al giornale governativo 'New Vision' che il mantenimento in Uganda della pena di morte � in contrasto con l'impegno complessivo verso i diritti umani della propria costituzione.
"Il mancato raggiungimento di una posizione avanzata dell'Uganda sulla pena di morte indebolisce il suo impegno nei confronti dei patti internazionali sui diritti umani a cui ha aderito."
Testimoniando alla Commissione per la Riforma Costituzionale, Sewanyana ha riferito che che in quel momento c'erano circa 300 detenuti in attesa di esecuzione mentre altri 6.000 erano in attesa di giudizio per reati capitali. Alcuni di loro avevano passato pi� di 20 anni nel braccio della morte, ha detto.
"Il mantenimento della pena di morte fa venir meno la coerenza tra la legge del paese e le norme internazionali sui diritti umani," ha aggiunto Sewanyana.
Secondo il quotidiano indipendente 'Monitor', 52 condanne a morte sono state eseguite in Uganda da quando il National Resistance Movement (NRM) del Presidente Yoweri Museveni � giunto al potere nel 1986. Le ultime esecuzioni hanno avuto luogo nel 1999 quando 29 uomini, tra cui l'ex presidente del Congresso del Popolo ugandese per il distretto di Luwero, Hajji Musa Sebirumbi, furono impiccati nel carcere di massima sicurezza di Luzira.
Sewanyana, presidente della Foundation for Human Rights Initiative (FHRI), ha dichiarato al giornale governativo 'New Vision' che il mantenimento in Uganda della pena di morte � in contrasto con l'impegno complessivo verso i diritti umani della propria costituzione.
"Il mancato raggiungimento di una posizione avanzata dell'Uganda sulla pena di morte indebolisce il suo impegno nei confronti dei patti internazionali sui diritti umani a cui ha aderito."
Testimoniando alla Commissione per la Riforma Costituzionale, Sewanyana ha riferito che che in quel momento c'erano circa 300 detenuti in attesa di esecuzione mentre altri 6.000 erano in attesa di giudizio per reati capitali. Alcuni di loro avevano passato pi� di 20 anni nel braccio della morte, ha detto.
"Il mantenimento della pena di morte fa venir meno la coerenza tra la legge del paese e le norme internazionali sui diritti umani," ha aggiunto Sewanyana.
Secondo il quotidiano indipendente 'Monitor', 52 condanne a morte sono state eseguite in Uganda da quando il National Resistance Movement (NRM) del Presidente Yoweri Museveni � giunto al potere nel 1986. Le ultime esecuzioni hanno avuto luogo nel 1999 quando 29 uomini, tra cui l'ex presidente del Congresso del Popolo ugandese per il distretto di Luwero, Hajji Musa Sebirumbi, furono impiccati nel carcere di massima sicurezza di Luzira.
— FONTI
- (Fonti: Africa News Service, 07/08/2001)
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