UNIONE EUROPEA: COMUNICATO SULLA CONFERMA DI UNA CONDANNA A MORTE IN BIELORUSSIA
il portavoce del Servizio Europeo per l’Azione Esterna (EEAS) ha rilasciato un comunicato in relazione alla recente conferma di una condanna a morte in Bielorussia:


il portavoce del Servizio Europeo per l’Azione Esterna (EEAS) ha rilasciato un comunicato in relazione alla recente conferma di una condanna a morte in Bielorussia:
“La Corte Suprema della Bielorussia il 29 marzo ha confermato la condanna capitale di Ivan Kulesh, che era stata emessa dal Tribunale Regionale di Hrodna nel novembre 2015.
Kulesh si è reso colpevole di gravi crimini e noi ribadiamo la nostra vicinanza alla famiglia e agli amici delle vittime di questi crimini.
Nonostante la gravità dei fatti, l’Unione Europea è contraria alla pena di morte in tutti i casi. Essa ha dimostrato di non essere un deterrente e rappresenta un’inaccettabile negazione della dignità e integrità umane.
Chiediamo alla Bielorussia, unico Paese europeo che ancora applica la pena capitale, di rispettare il diritto alla vita di ogni suo cittadino e di unirsi alla moratoria globale sulla pena di morte come primo passo verso la sua abolizione”.
“La Corte Suprema della Bielorussia il 29 marzo ha confermato la condanna capitale di Ivan Kulesh, che era stata emessa dal Tribunale Regionale di Hrodna nel novembre 2015.
Kulesh si è reso colpevole di gravi crimini e noi ribadiamo la nostra vicinanza alla famiglia e agli amici delle vittime di questi crimini.
Nonostante la gravità dei fatti, l’Unione Europea è contraria alla pena di morte in tutti i casi. Essa ha dimostrato di non essere un deterrente e rappresenta un’inaccettabile negazione della dignità e integrità umane.
Chiediamo alla Bielorussia, unico Paese europeo che ancora applica la pena capitale, di rispettare il diritto alla vita di ogni suo cittadino e di unirsi alla moratoria globale sulla pena di morte come primo passo verso la sua abolizione”.
— FONTI
- (Fonti: eeas.europa.eu, 30/03/2016)
