Undici ex rappresentanti del governo eritreo - Petros...
Undici ex rappresentanti del governo eritreo - Petros Solomon, Ogbe Abraha, Haile Woldetensae, Mahmud Ahmed Sheriffo, Berhane Ghebre Eghzabiher, Astier Feshatsion, Saleh Kekya, Hamid Himid, Estifanos Seyoum, Germano Nati e Beraki Ghebre Selassie - sono
2 MIN DI LETTURA
Undici ex rappresentanti del governo eritreo - Petros Solomon, Ogbe Abraha, Haile Woldetensae, Mahmud Ahmed Sheriffo, Berhane Ghebre Eghzabiher, Astier Feshatsion, Saleh Kekya, Hamid Himid, Estifanos Seyoum, Germano Nati e Beraki Ghebre Selassie - sono stati arrestati ad Asmara il 18 e 19 settembre 2001.
In base a quanto � dato sapere, il governo ha annunciato che gli undici, i quali recentemente erano stati apertamente critici nei confronti delle politiche del governo eritreo, sono stati incarcerati "per via di crimini commessi contro la sicurezza e la sovranit� della nazione".
Ora rischiano una potenziale condanna a morte per tradimento.
Gli undici facevano parte di un gruppo di 15 alti rappresentanti del partito al potere People's Front for Democracy and Justice (PFDJ), il quale nel maggio 2001 aveva scritto una lettera aperta ai membri del partito di critica al governo che stava agendo in modo "illegale e incostituzionale".
La lettera chiedeva inoltre "a tutti i membri del PFDJ e in generale a tutti i cittadini dell'Eritrea di esprimere la loro opinione attraverso mezzi legali e democratici e di dare il loro sostegno agli obbiettivi e ai principi che loro ritengono giusti."
Alcuni del gruppo dei 15 che in quel momento stavano occupando posizioni ministeriali, sono stati poi rimossi dai loro incarichi. Pi� tardi uno del gruppo ha ritrattato e altri tre sembra siano fuoriusciti dal paese.
Amnesty International teme che potrebbero essere arrestati nel caso ritornino in Eritrea.
E' sconosciuto il luogo dove siano attualmente rinchiusi gli undici. Gli era stata data la possibilit� di ricevere visite dei propri familiari e avvocati ma sta crescendo il timore per la loro incolumit�. C'� anche il timore che siano stati arrestati circa 60 altri loro sostenitori.
In base a quanto � dato sapere, il governo ha annunciato che gli undici, i quali recentemente erano stati apertamente critici nei confronti delle politiche del governo eritreo, sono stati incarcerati "per via di crimini commessi contro la sicurezza e la sovranit� della nazione".
Ora rischiano una potenziale condanna a morte per tradimento.
Gli undici facevano parte di un gruppo di 15 alti rappresentanti del partito al potere People's Front for Democracy and Justice (PFDJ), il quale nel maggio 2001 aveva scritto una lettera aperta ai membri del partito di critica al governo che stava agendo in modo "illegale e incostituzionale".
La lettera chiedeva inoltre "a tutti i membri del PFDJ e in generale a tutti i cittadini dell'Eritrea di esprimere la loro opinione attraverso mezzi legali e democratici e di dare il loro sostegno agli obbiettivi e ai principi che loro ritengono giusti."
Alcuni del gruppo dei 15 che in quel momento stavano occupando posizioni ministeriali, sono stati poi rimossi dai loro incarichi. Pi� tardi uno del gruppo ha ritrattato e altri tre sembra siano fuoriusciti dal paese.
Amnesty International teme che potrebbero essere arrestati nel caso ritornino in Eritrea.
E' sconosciuto il luogo dove siano attualmente rinchiusi gli undici. Gli era stata data la possibilit� di ricevere visite dei propri familiari e avvocati ma sta crescendo il timore per la loro incolumit�. C'� anche il timore che siano stati arrestati circa 60 altri loro sostenitori.
— FONTI
- (Fonti: M2 PRESSWIRE, 21/09/2001, Independent, 25/09/2001)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
